Chi ben inizia…
Sa ben giocare


Nella stanza dei giochi
trovi biglie trenini e cuochi.
Cuochi pronti a cucinare
la ricetta per ben giocare.
Numero uno: la fantasia,
che a tutti i giochi lei dà il via.
Numero due: la libertà
per creare ad ogni età.
Numero tre: dei buoni amici
per avventure stra felici.
Numero quattro: parole inventate
che fan baruffa con le fate.
Numero cinque: l’educazione,
con quella fai sempre un figurone.
Numero sei: una conta strana,
chi è fuori e chi è dentro salta a rana.
E, adesso, attento che tocca a te:
gioca e impara insieme a me
c’è una storia qui per te.
Una, due, e tre...
(Ellisabetta Garilli)
 

LA MIA PRIMA BICI

(di E. Garilli)


 
La mia prima bici non ha i pedali:
ha due ruote e un fanale giallo.
È tutta in legno,
basta sedersi e spingere con le gambe…
Io ho imparato in fretta.
Eh, sì perché: spingi con i piedi e
tieni il manubrio… Ah, mi ero dimenticata
di dirvi che ha un manubrio…
Su quello appoggio le mani, guido la bici
e, via, che sfreccio!
E uno, due, tre e quattro
28, 28 e 48. Ho una filastrocca per iniziare
e una per frenare.
Se ne sbaglio le parole
faccio una frittata…
Con pioggia e sole!
La mia mamma insegna ginnastica a
scuola e appena può mi porta a girare in
bicicletta:
Io, seduta davanti e la mia prima bici,
dietro, nel cestino
(così si fa un giro anche lei).
Poi, una volta arrivati al parco, via che
inizio!
Il mio allenamento di:
Movimento ed equilibrio.
Ritmo ai piedi.
 
Casco in testa e sono pronta:
“bicicletta senza ruote,
primo esercizio in strade vuote,
dove posso imparare
senza dovermi preoccupare
di guardare di qua e di là…
Quando si inizia e non si sa,
ci sono troppe cose belle
e si ride a crepapelle!
Primo allenamento:
spingo coi piedi
veloce, lento…
Sulla bici siedi
e sei contento!
E se in testa un casco ho,
più sicura io sarò!
Posso correre, sfrecciare:
ci vuole equilibrio per imparare.
Ho due scarpe consumate.
a forza di correre e far frenate!
Metto il turbo alla mia prima bici:
mmmmmmeeeeee…
drin drin drin
“Largo!”, urlo ai miei amici:
Natalina sta passando
Forse sto esagerando…
E così, in men che non si dica,
la mia prima bici è la mia migliore amica!
E se un “brava” ci scappa ora,
la mia stima anche migliora!
 

DIVERTITI A COLORARE ANCHE TU!

Scarica il disegno:

 
 

BICI


Ci sono giochi che sfidano il nostro senso di equilibrio, che mettono
alla prova le nostre abilità in continue sfide verso noi stessi. Una bici
senza pedali costituisce il primo mezzo per spingersi al di là di un
nostro piccolo limite: rimanere in equilibrio per momenti sempre più
lunghi, basandosi sulla tranquillità data dal poter appoggiare i piedi
all’occorrenza.
È importante individuare, in casa o in cortile, uno spazio giusto per
questo momento: in casa potrebbe essere un corridoio e potremmo
usare dei giornali per creare un percorso, compresi stop, aree
di sosta, e quant’altro. Con l’anima di un rotolo di carta-casa e un
piattino di carta si può costruire una paletta, un foglio per terra può
diventare una pozzanghera da evitare o da centrare… In questo
modo al gioco di equilibrio uniamo il senso di immedesimazione con
il mondo della città adulta, delle strade, dei semafori, dei vigili.