Chi ben inizia…
Sa ben giocare


Nella stanza dei giochi
trovi biglie trenini e cuochi.
Cuochi pronti a cucinare
la ricetta per ben giocare.
Numero uno: la fantasia,
che a tutti i giochi lei dà il via.
Numero due: la libertà
per creare ad ogni età.
Numero tre: dei buoni amici
per avventure stra felici.
Numero quattro: parole inventate
che fan baruffa con le fate.
Numero cinque: l’educazione,
con quella fai sempre un figurone.
Numero sei: una conta strana,
chi è fuori e chi è dentro salta a rana.
E, adesso, attento che tocca a te:
gioca e impara insieme a me
c’è una storia qui per te.
Una, due, e tre...
(Ellisabetta Garilli)
 

TONINO IN FALEGNAMERIA

(di E. Garilli)


Toc toc
Ruc ruc
Rac rac
Trac trac
Tum tum
TONINO, cosa fai?
Costruisco!!
Ho preso il mio carretto costruzioni e il
secchiello mattoncini…
Cosa costruisci?
Quello che viene!
E cosa viene? (rivolto ai bambini)
Un fungo?
Un palazzo?
Un aereo?
Un carretto?
TONINO, tu non solo costruisci:
tu smonti, costruisci, smonti e costruisci…
VERO?
Si!
Con i mattoncini posso fare tantissime
costruzioni diverse.
Se al posto del mattoncino rosso ne
metto uno giallo e poi sposto il blu per
rimettere il rosso e poi però mi manca il
verde che è finito sotto il divano…
TONINO, respira!
Si, ma è troppo bello giocare!!!
Toc toc Ruc ruc Rac rac Trac trac Tum tum
Tonino! E adesso cosa fai?
Tonino è al suo banco da lavoro.
Lo voleva come quello del suo papà.
Il papà di Tonino fa il falegname ed ha
trucioli ovunque:
per terra e nei capelli.
E a Tonino questo piace tantissimo.
Ma ancor di più gli piace stare con lui nel
la sua bottega
Fra viti e bulloni e martelli.
Tonino è ancora troppo piccolo per
utilizzare gli attrezzi del papà.
Per questo incomincia ad allenarsi con il
suo personale banco da lavoro.
Quando il papà di Tonino gli preparò una
postazione di “lavoro“ accanto a lui,
a Tonino ridevano gli occhi…
Il suo papà passa tanto tempo in mezzo
al legno.
Una volta gli raccontò persino la
storia di una foresta incantata di nome
LEGNOLAND.
Ma questa è un’altra storia…
Però un giorno il papà gli mostrò alcuni
pezzetti di legno che arrivavano proprio
da quella foresta.
Solo i falegnami più attenti e rispettosi
possono averne qualche piccolo pezzetto,
e, con quelli, decidere cosa creare…
sicuramente deve essere qualcosa di
speciale!
Eh, sì, perché non arrivano da piante
comuni ma da alberi magici, capaci di
diventare giocattoli per i
bambini che rispettano la natura e
amano costruire cose belle da donare e
condividere.
Ed ecco che il papà di Tonino mostra a
Tonino alcuni piccoli pezzetti di legno.
Che forme meravigliose!
Sembrano animali mai visti.
Sono tutti in movimento.
Cosa vedi, Tonino, in questo metro di
legno? gli chiede il suo papà…
Vedo una fontana ghiacciata!
E ora? e lo capovolge…
Un polipo nel mare!
E ora?
Una tartaruga con gli occhi a mandorla!
E ora?
Un sasso che ride!
Il papà di Tonino gioca con il suo bambino
per molto tempo.
Si divertono insieme a creare storie dai
pezzi di legno.
“Tonino, usa i pezzi piccoli di legno che ti ho
messo lì, vicino a te, nella cesta.
Con quelli puoi fare come il papà”
E puoi provare a costruire degli animali…
Toc toc Ruc ruc Rac rac
Trac trac Tum tum
Ecco bravo, proprio cosi!
Fai una giraffa capovolta…
Toc toc…
Ed ora un elefante che balla…
Toc toc…
Ohhh! E ora fai un leone con una criniera
che sembri un cespuglio…
Toc toc…
Usa i pezzi piccoli per fare il becco
all’uccellino…
O un fiore grande ed uno piccino…
Toc toc…
Ora fai una fattoria o…
Quello che dice la tua fantasia!
Toc toc…
 

DIVERTITI A COLORARE ANCHE TU!

Scarica il disegno:

 
 

BANCO DA LAVORO,
CARRETTO COSTRUZIONI,
ALLEGRI MATTONCINI


Ogni gioco coinvolge e sviluppa precise competenze e abilità: lavorare
con le mani, oltre alla capacità pratica, mette alla prova la fantasia
creativa e il senso di immedesimazione. I bambini, nell’assemblare
pezzi di legno, nell’utilizzare attrezzi che imitano quelli degli adulti, nel
creare nuove possibilità di utilizzo, si immedesimano con la professione
del falegname. Imitare gli adulti utilizzando linguaggi adatti ai più piccoli
è uno dei giochi preferiti dai bambini.
Un altro elemento importante è il valore della filastrocca, uno “strumento
clessidra” che dà il via al gioco, costituisce una via per iniziarlo e anche
per farlo proseguire ritornando ritmicamente (toc toc, ruc ruc,...).
La creazione di forme aiuta, inoltre, a immedesimarsi con esse e,
giocando, a farle diventare altre cose così che osservandole si arrivi
a smentire la prima impressione. Questo processo aiuta a pensare in
maniera più astratta e dinamica.
Dopo la preparazione è importante incoraggiare la libertà
nell’interpretazione successiva del gioco: nella filosofia della linea
Legnoland, infatti, un buon gioco è 10% giocattolo e 90% bambino.