Adolescenti e dipendenza dal cellulare: come affrontarla

Nella società contemporanea, quasi tutti dispongono di un cellulare, quasi tutti sanno usarlo e sempre di più e sempre prima in termini di età, le ultime generazioni imparano a scoprire quanto “persuasivo” possa essere questo mezzo di comunicazione.

Ma, come tutte le cose, si tratta di un oggetto dai lati sia positivi che negativi, e il rischio che nei giovani l’abitudine ad usare lo smartphone si tramuti in dipendenza vera e propria, è sempre più alto. Soprattutto durante gli anni dell’adolescenza, il rapporto con la tecnologia rappresenta una tema a cui porre una certa attenzione in quanto genitori, essendo i ragazzi particolarmente tentati di rimanere connessi e incollati allo schermo per ore e ore. Insegnar loro a trovare un buon rapporto tra uso consapevole del telefono e “tutto il resto” è essenziale per prevenire lo sviluppo di una dipendenza. Ecco come affrontare tale tematica con i vostri figli e quali indicazioni seguire.

Le regole da seguire

La Società Italiana di Pediatria (Sip), in occasione del 75esimo congresso italiano di pediatria del 29 maggio 2019, ha presentato un documento dedicato all’uso corretto dei telefoni per adolescenti e preadolescenti tra gli 11 e i 17 anni, analizzando rischi, opportunità e suggerendo alcuni consigli utili per i genitori. Lo studio ha evidenziato come l’85% degli adolescenti tra 11 e 17 anni utilizzi quotidianamente il telefonino, il 72% navighi su internet tutti i giorni e che le più frequenti utilizzatrici sono le ragazze. È inoltre emerso dallo studio che circa il 60% dei ragazzi controlla lo smartphone come prima cosa appena svegli e come ultima cosa prima di addormentarsi, e che il 50% degli adolescenti ammetti di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extra-scolastiche al giorno davanti allo smartphone.

Quali accortezze adottare dunque per evitare un uso eccessivo?

  1. È importante incoraggiare e mantenere una comunicazione aperta tra genitore e adolescente, spiegando ai ragazzi i pro e i contro del telefono, prestando attenzione ai contenuti che vengono pubblicati e/o visionati, favorendo dei momenti in famiglia frequenti e stimolanti che allontanino l’adolescente dallo schermo.
  2. Imporre delle situazioni off imperative serve per delineare alcuni momenti in cui è tassativo il divieto di usare il telefono: a scuola, a tavola, mentre si studia, prima di andare a letto e mentre si è in famiglia, sono solo alcuni degli esempi in cui si può applicare tale regola, limitando oltretutto il tempo d’utilizzo e stabilendo orari precisi di utilizzo e/o divieto.
  3. Dare il buon esempio come genitori è fondamentale, soprattutto nei momenti insieme e durante i pasti: una buona abitudine che coinvolga tutti i membri della famiglia porterà sicuramente risultati più efficaci.

Come riconoscere una dipendenza dal cellulare

Ci sono dei chiari segnali, sia psicologici che fisici, che denotano il sorgere o l’effettiva dipendenza da cellulare, tra cui:

  • Difficoltà a resistere all’impulso di controllare il telefono e utilizzo dello stesso per un lungo arco di tempo, diventando nervosi o ansiosi quando ci si ritrova in “astinenza” o dimostrandosi incapaci di saper staccare quando si dovrebbe.
  • Uso del telefono in situazioni potenzialmente “pericolose” della vita di tutti i giorni, come attraversando la strada, guidando e andando in bici.
  • Continuo utilizzo del telefono anche in situazioni di relazioni sociali, sia in famiglia che con amici e “assenza” dalle conversazioni per lunghi momenti e/o costante controllo dello schermo in attesa di notifiche e messaggi.
  • Risultati e prestazioni scolastiche insoddisfacenti dovute all’uso sproporzionato dei dispositivi nelle ore invece dedicate allo studio e ai compiti.
  • Aumento o perdita di peso visibile e in poco tempo.
  • Mal di testa e mal di schiena frequenti, con comparsa di disturbi della vista.
  • Modifiche nei ritmi del sonno e/o carenza di ore dedicate al dormire.
  • Mancanza di interesse nei confronti delle attività quotidiane off-line e incapacità di parlare di argomenti diversi da quelli che si trovano online.

A chi rivolgersi

Se sentite che il problema persiste nonostante i ripetuti tentativi e le regole imposte, il consiglio è sempre quello di rivolgersi al pediatra, che saprà indicarvi la soluzione giusta da intraprendere, sia insieme a vostro figlio che da affrontare da solo, valutando eventualmente un supporto psicologico specifico per le sue esigenze.

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