Come curare l’alimentazione di un bambino di 1 anno

Il primo anno di vita segna un passaggio fondamentale nella vita dei bambini, anche e soprattutto dal punto di vista alimentare: finisce infatti lo svezzamento e si iniziano ad introdurre i cibi “normali” nella loro dieta.

Basta frullati e pappe dunque, via libera ad alimenti soldi! Si, ma quali? E in che quantità? Ecco tutto quello che dovete sapere sull’alimentazione dei bambini di un anno per renderla equilibrata e gustosa al massimo, e per abituare il loro palato a nuovi sapori e consistenze.

Come curare l’alimentazione del bambino assieme al pediatra

Lo svezzamento di un bambino dovrebbe iniziare già intorno al sesto mese e risulta completo intorno al primo anno di vita, quando si introducono tutti le macro e micronutrienti essenziali per il suo sviluppo, che vanno prima a integrarsi (si parla in questo caso di “alimentazione complementare”), e poi a sostituirsi del tutto, al latte materno.

Se il bambino, dal quarto al sesto mese, si mostra ancora affamato dopo aver assunto il latte e si incuriosisce di fronte a sapori e odori degli altri cibi, significa che è pronto per sperimentare nuovi sapori. Dopo aver informato il pediatra di tali “segnali”, si può capire insieme a lui i passi da compiere per variare la sua alimentazione: da un primo passaggio ai cibi semi liquidi e liquidi fino ai solidi (di pari passo con lo sviluppo dentale), sarà proprio il pediatra a guidarvi in questo cambiamento, rispettando i gusti del bambino e senza forzarlo nella scelta o nella quantità da assumere, stimolandolo al contrario ad assaggiare un po’ di tutto.

Oltre a curare la scelta degli alimenti, bisogna anche abituare il piccolo a mangiare ad orari regolari, preferibilmente 4/5 volte al giorno (colazione, merenda, pranzo, merenda, cena).

I cibi da tenere in considerazione

Una dieta bilanciata è fondamentale per il benessere del bambino di 1 anno: in tale ottica, i carboidrati dovrebbero coprire il 40% circa del fabbisogno calorico, con una netta preferenza per i carboidrati complessi (come ad esempio pasta e riso). Il 15% del fabbisogno calorico totale è invece rappresentato delle proteine, sia vegetali (cereali e legumi) che animali (pesce, carne, latte e derivati, uova). I grassi infine, devono coprire il 45% circa del fabbisogno, specialmente gli acidi grassi essenziali (presenti negli oli vegetali e nel pesce azzurro). L’ideale, sarebbe spartire i nutrienti nel modo seguente:

  • Latte e latticini: una tazza di latte (fresco, intero o parzialmente scremato) a colazione, uno yogurt a merenda ed una porzione di formaggio a cena, che possono essere sostituiti da cibi contenenti latte o alte percentuali di calcio.
  • Carne: vanno bene sia bianche che rosse, con preferenza per quelle magre, cotte in modo leggero, da somministrare 3-4 volte a settimana. Gli affettati invece, vanno somministrati con moderazione, 1-2 volte a settimana massimo.
  • Pesce: preferenza anche qui per le proposte magre e cotte in modo leggero (senza lische oltretutto!) che, se piacciono, possono essere somministrate anche 3-4 volte a settimana.
  • Uova: sono consigliate da 1 a 3 alla settimana, possibilmente alla coque.
  • Cereali e patate: andrebbero assunti 1-2 volte al giorno, introducendoli volendo anche in forma integrare ed evitando le proposte fritte, farcite o preconfezionate (come le merendine).
  • Frutta e verdura: tutti i giorni, prediligendo la frutta per le merende e optando il più possibile per prodotti freschi e di stagione. La verdura, quando cotta, sarebbe da preferire al vapore. Sì anche a spremute e frullati, evitando i succhi già confezionati.
  • Legumi: da proporre 1 volta alla settimana, in sostituzione alla carne/pesce o accompagnandoli alla pasta/riso.

Tutte queste indicazioni sono generiche, e vanno viste e approvate insieme a un pediatra in accordo con le necessità del bambino.

Cosa sarebbe meglio evitare

Non è mai troppo presto per parlare di prevenzione, nemmeno quando il bambino ha un anno: sono da preferire infatti cibi troppo salati, ricchi di zuccheri o ipercalorici, per evitare il formarsi di un’abitudine che si protrarrebbe poi per tutta la vita, nonché per prevenire eventuali patologie future come obesità e diabete.

Oltre a bibite gassate e succhi preconfezionati, sono dunque da evitare formaggi grassi, insaccati e salumi grassi e gli alimenti fritti (cotolette, patatine, pesce impanato), per assicurare al vostro bambino la miglior alimentazione, e la conseguente crescita, possibile!

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