Colori, che passione!

Colorare si sa, è da sempre un’attività che accomuna tutti i bambini del mondo. Si tratta quasi di un’azione istintiva che il bambino generalmente compie poco dopo aver compiuto il primo anno di vita.

Si tratta di un momento fondamentale nella sua crescita in quanto rappresenta un importante mezzo di espressione dello stato emotivo e della salute del bambino stesso. Alcuni specialisti, per tali ragioni, consigliano di far dedicare i propri bambini almeno mezz’ora al giorno al disegno.

Crescere colorando: le principali tappe!

Nei suoi primi anni di vita, tutto ciò che fa il bambino è legato all’esigenza di movimento e di esplorazione dello spazio circostante. Inizierà piano piano ad afferrare in maniera del tutto casuale alcuni oggetti, e così facendo arriverà a prendere in mano le prime matite colorate o i primi pastelli. In questi primi approcci coi colori, vi consigliamo di ricorrere ai colori a matita, ai pastelli a cera o ai pastelli a olio, per poi passare ai pennarelli 2 in 1 o ai colori a matita jumbo.
Le matite colorate, infatti, sono generalmente i primi strumenti con cui i bambini iniziano a colorare grazie alla loro praticità e durata mentre i pastelli a cera e olio sono in grado di stimolare maggiormente la curiosità e la creatività dei bambini grazie alla loro versatilità. Quando il bambino sarà un po’ più grande, è possibile fornirgli anche i pennarelli coi quali sicuramente si divertirà a colorare ovunque!

Mano a mano il bambino scoprirà la funzionalità di questi oggetti e inizierà a tracciare le prime linee o i primi segni e una volta scoperta tale attività non smetterà più di farlo. Raggiunti i due anni di vita circa, la casualità del disegno inizierà a venire meno e il bambino inizierà a creare dei disegni alla cui base si trova un’azione intenzionale; il bimbo è infatti ormai in grado di meglio coordinare i suoi movimenti e le sue capacità con l’intento di riprodurre determinati oggetti o persone. Da questo punto di vista l’atto del colorare rappresenta per i bambini un’importante via di espressione e comunicazione.

Dopo i tre anni i bambini iniziano ad abbozzare le prime figure umane con le classiche forme rotonde a rappresentare la testa e delle sottili linee rettilinee a indicare gli arti superiori e inferiori. Dai sei anni in poi i bambini prendono sempre più consapevolezza dell’ambiente che li circonda iniziando a rappresentare i tipici paesaggi con la casetta squadrata, gli alberi, il sole e gli uccellini. Soltanto dai nove anni in poi emerge però la vera diversità delle rappresentazioni dei bambini, venendo meno tutti quegli schemi ripetitivi precedenti. Dagli undici anni a seguire fuoriesce la vera vena artistica del bambino che inizia a sviluppare tecniche di disegno quali la gestione del chiaro-scuro, delle ombre, le espressioni del viso ecc.

In linea generale queste sono fasi tramite le quali un bambino si approccia ai colori, tuttavia, ogni bimbo ha le sue particolarità e i suoi tempi, di conseguenza, non è detto che segua questi passaggi esattamente: potrebbe metterci meno tempo o più tempo, oppure potrebbe non avere particolare interesse per i colori, non allarmatevi! L’importante è sempre assecondare le attività dei nostri bambini e stimolarli a migliorare costantemente le loro capacità. Elemento di fondamentale importanza è però quello di non cercare mai di forzare nessuna attività: se il bambino colora con la mano destra o sinistra è indifferente, lasciate che utilizzi la mano con la quale trova più spontaneo colorare.

L’importanza e il significato dei colori

Uno dei principali benefici del colorare è quello derivante dal notevole contributo che essa apporta allo sviluppo delle abilità motorie del bambino: colorare aiuta a tenere in mano il colore nella maniera corretta facilitando lo sviluppo dei muscoli della mano, delle dita e del polso. Tutto questo sarà un notevole vantaggio quando il bambino inizierà a far pratica con la scrittura e la mano sarà correttamente allenata. Inoltre, colorare comporta maggiore capacità di coordinamento e concentrazione contribuendo anche al riconoscimento e alla distinzione dei vari colori, delle linee, delle prospettive e delle figure.

Colorare aiuta sostanzialmente il bambino a crescere, ad esprimersi, a condividere e socializzare con gli altri. Molto spesso infatti, colorare diventa la principale attività che i bambini svolgono in gruppo con i loro coetanei e proprio in tali occasioni hanno modo di stringere nuove amicizie. Disegnare e colorare sono inoltre un importante strumento per conoscere e comprendere gli stati d’animo di un bambino: l’utilizzo di colori molto scuri potrebbe significare che il bambino è arrabbiato o comunque c’è qualcosa che non lo rassicura, viceversa, utilizzare colori vivaci e allegri è sinonimo di felicità e spensieratezza. Colorare diventa fondamentale quando il bambino presenta poi difficoltà ad esprimersi oralmente: in questi casi i suoi scarabocchi/disegni diventano il principale mezzo per entrare in contatto con lui. Alla luce dei benefici finora descritti, così come è importante per i bambini, colorare può rappresentare un’ottima attività stimolante e rilassante anche per i più grandi, magari in compagnia dei nostri bimbi stessi!

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