Come affrontare il ritorno a scuola

Il ritorno a scuola dopo le vacanze estive può essere un momento di gioia perché si rivedono amici e compagni di banco ma anche un momento di stress e ansia per grandi, piccini e genitori.

Come affrontare quindi eventuali ansie e preoccupazioni dei bambini? L’osservazione è chiave: le prime preoccupazioni potrebbero manifestarsi qualche settimana prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Le motivazioni possono essere di diversa natura come la separazione da casa (dopo mesi trascorsi lontano dai banchi di scuola), compiti difficili, la (rinnovata) paura di prendere i cosiddetti brutti voti e, se si tratta di una nuova scuola, la paura di non riuscire a creare nuove amicizie e così via.

Una volta individuate tali preoccupazioni, tocca ai genitori non farsi prendere dal panico e far percepire ai bambini lo stress, il consiglio è quello di sintonizzarsi con le preoccupazioni dei bambini, senza dimenticare che l’inizio del nuovo anno coinvolge necessariamente tutto il nucleo familiare e che è perfettamente nella norma percepire emozioni contrastanti.

Il ritorno a scuola dopo l’estate

Per affrontare al meglio il ritorno a scuola dopo l’estate si possono avere dei piccoli accorgimenti che aiutano a rendere più rilassato e felice questo momento.
Assicurarsi che i bambini abbiano fatto i compiti è fondamentale, ancora meglio se durante l’estate i bambini sono riusciti a diluirli nelle settimane in modo tale da non trovarsi all’ultimo momento a dover svolgere la “montagna” di compiti che potrebbe causare un accumulo di stress e ansia. Inoltre, se i compiti sono stati ben distribuiti nel corso delle vacanze, i bambini non subiranno lo “shock” del ritorno a studiare in quanto seppur in forma giustamente ridotta, si sono mantenuti allenati.

Altro aspetto fondamentale per un rientro a scuola senza intoppi è quello di ristabilire le consuete ore di sonno che si sa, durante l’estate, si possono perdere tra giochi e spensieratezza. Il sonno favorisce il buon funzionamento del cervello, migliorando la capacità d’apprendimento e l’abilità di risoluzione dei problemi, è quindi consigliabile ritornare all’orario normale già un paio di settimane prima dell’inizio delle lezioni per poterlo fare gradualmente in modo che il bambino abbia tempo di abituarsi.

Quando il bambino non vuole tornare a scuola

Come accennato in precedenza bisogna fare molta attenzione in quanto, come sappiamo, molto spesso i bambini non esprimo le loro paure in modo diretto. Il non voler tornare a scuola si può manifestare sotto forma di sintomi fisici quali mal di testa, mal di pancia e difficoltà a prendere sonno, oppure come alterazioni delle abitudini alimentari, stanchezza, irritabilità e chiusura in sé stessi.

Se i sintomi persistono, e il pediatra esclude una patologia, è importante capire la causa dell’ansia. Attenzione a non esagerare però: è difficile per un genitore mandare a scuola un bambino che non ha voglia di andarci, ma tenerlo a casa per evitare una situazione difficile può indirettamente appoggiare l’idea che la scuola è veramente un posto che fa paura.
Cercare un modo di dialogare con i bambini per tranquillizzarli, sviscerare le loro ansie e preoccupazioni per poter affrontare al meglio il nuovo anno è la chiave per poter tornare a scuola felici.

Come tranquillizzare il bambino

Come già menzionato, il dialogo è uno dei primi step: cercare di capire e comunicare con i bambini, condividere le proprie idee per esorcizzare paure e ansie, senza minimizzare i motivi di queste paure che a noi grandi posso sembrare delle piccolezze, ma che per i più piccini possono apparire come montagne insormontabili. Ricordare i bei momenti delle vacanze appena trascorse, ed immaginare quali nuove fantastiche esperienze porterà il nuovo anno scolastico: così facendo il capitolo vacanze estive si chiude in un bellissimo ricordo, e si volta pagina con lo sguardo verso ciò che avverrà.

Il ritorno graduale alle abitudini dell’anno scolastico, dagli orari alle attività ludiche e scolastiche è un’altra opzione per tranquillizzare i bambini, inoltre può essere d’aiuto preparare il rientro a scuola come un gioco: l’astuccio, i quaderni e il diario diventano un’esperienza spensierata che scaccia via alcune preoccupazioni.

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