Come fare il bucato dei neonati?

Il bucato va sempre fatto con una certa cura ma, soprattutto quando si parla di neonati, bisogna prestare delle attenzioni particolari per garantire il massimo dell’igiene e della sicurezza, considerata la loro fragile costituzione. Niente panico però, ci pensiamo noi a risolvere tutti i vostri dubbi per farvi fare il bucato in tutta sicurezza e con il massimo della serenità!

Perché lavare tutto, anche i nuovi capi

Partiamo dal presupposto fondamentale che tutti i vestitini del neonato vanno lavati, anche e soprattutto quelli nuovi. Avere capi correttamente igienizzati e privi di aloni, soprattutto nei primi mesi, è molto importante per rimuovere la presenza di eventuali tracce di sostanze nocive che, entrando in contatto con la pelle e le vie respiratorie del bambino, potrebbero causare dei problemi di salute. Il nostro consiglio in questi termini è quello di lavare a 30 o 40 gradi, senza esagerare, per rispetto del pianeta e per non ritrovarsi poi con dei prezzi esagerati in bolletta.

Attenzione a detersivo e ammorbidente

Esistono in commercio dei detersivi specifici per bambini che, pur essendo in genere più costosi, sono indicati per la pelle così delicata dei neonati, e sono mandatori nei casi in cui il bambino soffra di reazioni allergiche alla pelle, dermatiti ed eczema. Attenzione invece ai detersivi in polvere, che pur agendo meglio contro le macchie, si lavano via meno facilmente dai tessuti rispetto a quelli liquidi. Per le macchie più ostinate, si può ricorrere a sbiancanti a base di ossigeno o candeggina.

Non è necessario inoltre igienizzare i capi, ma basta ricorrere ad una normale pulizia domestica. Infine, l’ammorbidente si può utilizzare, ma è utile tenere conto del fatto che aumenta il rischio di reazioni indesiderate per una pelle delicata come quella dei neonati. È più consigliabile dunque usare al posto dell’ammorbidente l’acido citrico, che rende i capi morbidi ma che non presenta profumi o, ancora meglio, l’intramontabile sapone di Marsiglia.

In linea di massima, più i prodotti sono naturali, più sono adatti alla pelle del neonato. E infine, si possono lavare i vestiti dei bambini in lavatrice? Certamente, rispettando appunto tutte le regole appena citate, avendo cura di evitare sbiancanti e candeggianti e di effettuare dove possibile un doppio risciacquo.

Alcuni consigli

  • Non occorre cambiare la lavatrice: una lavatrice media (7-8kg) è adatta per una famiglia con 1 o 2 figli, avendo cura di far partire il programma con il cestello pieno per assicurare un risparmio energetico.
  • Non serve inoltre avere dei programmi specifici, basta accertarsi che le prestazioni di risciacquo della lavatrice siano valide evitare che rimangano residui di detersivo sui capi. Ben venga poi anche l’asciugatrice se disponibile!
  • Se utilizzate dei pannolini lavabili, conviene fare il bucato a parte e utilizzare detersivo specifico, avendo cura di metterli in ammollo prima del lavaggio con bicarbonato o sapone per il bucato. Non dimenticate inoltre di lavarli un paio di volte prima di iniziare ad utilizzarli!
  • Altra cosa importantissima è lavare il bucato separato rispetto a tutto il resto della biancheria della famiglia. Lavare i vestiti del neonato insieme a quelli del resto della famiglia li espone infatti al rischio di dermatiti o altre patologie simili. Stesso discorso vale per la cesta della biancheria: per i vestiti dei neonati è sempre meglio usarne una separata.
  • Nel primo anno di vita le macchie sui vestiti del bambino sono all’ordine del giorno, quindi soprattutto in caso di capi bianchi, conviene passare il sapone di Marsiglia con acqua ossigenata oppure strofinare un limone sopra la macchia e lasciare il vestitino al sole; sui capi colorati invece, meglio passare il sapone di Marsiglia sopra la macchia e lasciare asciugare al sole.

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