Come prevenire e curare il raffreddore nei bambini?

A soffrirne in particolar modo sono i bambini che tra tosse, mal di golaraffreddore e influenza sono tra i soggetti più colpiti ogni anno, complice anche il fatto che, mentre sono a scuola o stanno svolgendo le attività/sport di gruppo, sono più inclini a trasmettere involontariamente la malattia agli altri.

È arrivato l’autunno: le giornate si accorciano, le temperature calano e… Ricompaiono i malanni di stagione!  Cosa fare dunque se si presentano i primi sintomi di raffreddore? O, al contrario, cosa si può fare per prevenirli? Ecco una guida con tutte le informazioni utili!

I malanni di stagione

Raffreddore, mal di golatosse, febbre e spossatezza: sono i malanni di stagione più diffusi dovuti agli sbalzi di temperatura che il nostro corpo subisce passando da un ambiente interno a uno esterno, da uno riscaldato artificialmente a uno esposto alle tipiche temperature autunnali e invernali.

Questo passaggio infatti diminuisce l’efficienza delle mucose, compromettendo la loro capacità di produrre muco (uno dei nostri alleati principali per garantire il benessere delle vie respiratorie e, di conseguenza, del nostro organismo): se il muco non funziona come dovrebbe, i virus e i batteri riescono a intromettersi nel nostro corpo con maggiore facilità, provocando l’insorgere delle varie malattie. Oltretutto, i virus sopravvivono particolarmente bene al freddo e sono proprio loro la causa della maggior parte delle patologie stagionali che si diffondono sia per via diretta (attraverso la saliva che emettiamo quando parliamo, tossiamo o starnutiamo) e indiretta (dovuto al contatto con superfici infette).

Come prevenire il raffreddore

Ecco qualche trucchetto e consiglio utile per prevenire il raffreddore nei bambini fin dai primi momenti in cui si approccia l’autunno:

  • Mangiare bene: un’alimentazione sana e bilanciata, che privilegi frutta e verdura di stagione, limitando al contrario i prodotti confezionati, è la prima alleata fondamentale per il benessere del bambino. Ben vengano dunque frullati e minestre, per assicurare il giusto apporto di vitamine!
  • Lavare spesso le mani: ogni occasione è buona per lavarsi le mani, data la diffusione aerea della maggior parte dei malanni di stagione. Oltre a questo, si consiglia di disinfettare oggetti e giochi dopo ogni utilizzo, dal momento che i bambini sono soliti portarseli alla bocca, per evitare eventuali contagi.
  • Vestirsi in modo corretto: la strategia del vestirsi “a cipolla” non passa mai di moda. Canottiera, maglietta in cotone a maniche lunghe, giubbino della giusta imbottitura, sciarpa ed eventualmente guanti, non possono mancare nell’armadio dei bambini.
  • Far circolare l’aria negli ambienti chiusi: aprire le finestre di casa più volte al giorno, regolare la temperatura tra i 18 e i 22 gradi (se fosse più alta infatti si rischierebbe la maggior diffusione d’infezioni respiratorie a causa dell’aria secca che si crea all’interno della stanza) e tenere basso il grado di umidità sono delle buone abitudini da adottare per prevenire i malanni di stagione.

Come curarlo per bene e le cose da non sottovalutare

E se il raffreddore si presenta ugualmente? Niente panico, ecco tutto quello che dovete sapere per curarlo velocemente e al meglio:

  • fazzoletti: se si usano quelli di carta, vanno gettati subito dopo l’utilizzo, senza rimetterli in tasca. Quelli di stoffa invece, andrebbe usati ugualmente per poco tempo, lavandoli poi ad alte temperature.
  • Ai primi sintomi di raffreddore, tenete i bambini a casa. Evitare i contagi quando possibile è il modo migliore per prevenire la diffusione del malanno.
  • Per eliminare il muco quando si presenta il raffreddore, i metodi consigliati sono tre: il lavaggio delle cavità nasali (da fare con flaconcini di acqua termale o marina), gli spray nasali (a base di soluzione fisiologica, acqua marina od oli essenziali come l’eucalipto) e l’aspirazione del muco, che si effettua con apposite pompette.
  • Prima di somministrare farmaci al piccolo, rivolgetevi sempre al pediatra, avendo cura di rispettare le dosi e i tempi della somministrazione tra i vari medicinali. Inoltre, se il bambino assume altri farmaci, consultati con il medico per evitare di sovrapporre i diversi principi attivi e scongiurare eventuali effetti collaterali. È utile, in ogni caso, attendere 24/48 ore prima di far visitare il bambino al pediatra, in quanto i sintomi che possono guidare lo specialista in una diagnosi corretta compaiono spesso con un ritardo di circa 24 ore.

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