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Consigli e alimenti da evitare durante lo svezzamento

Tutte le fasi che comportano un cambiamento nella crescita e nello sviluppo di un bambino sono spesso accompagnate dal sorgere di dubbi, perplessità e preoccupazioni da parte delle mamme.

Lo svezzamento è una di queste fasi e l’obiettivo numero uno è nutrire bene il proprio piccolo. Abbiamo pensato così di suggerirvi alcuni consigli utili e i cibi da evitare durante questa fase così delicata.

Inquadrare la situazione

Lo svezzamento è un periodo speciale nella vita di un bimbo che passa, gradualmente, da un’alimentazione liquida a un tipo di alimentazione più solida e consistente: il gusto del latte, materno o artificiale, viene lentamente sostituito da alimenti con sapori e odori più decisi. Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi è di non farvi prendere dal panico e armarvi di tanta pazienza. Inoltre, tutto diventa più semplice se si riesce a non far coincidere questa fase con altri periodi di transizione come l’ingresso all’asilo nido o il rientro al lavoro della mamma.

Come comportarsi di fronte ai primi problemi?

Capire il comportamento dei bambini non è sempre semplice ma bisogna tener conto che si stanno preparando a una lenta separazione, dal seno materno o dal biberon, per passare ad un oggetto sconosciuto e misterioso come il cucchiaio. Non c’è quindi da meravigliarsi se il piccolo si lamenta o storce il naso quando gli si avvicina un cucchiaino colmo di pappa!

É necessario mantenere la calma e non lasciarsi prendere dalla fretta: inizialmente, piuttosto che insistere sull’assunzione del cibo è preferibile rinviare l’inizio dello svezzamento di una o due settimane. Un escamotage è quello di riproporre dopo pochi giorni l’alimento in forma diversa. Per esempio, si potrebbero acquistare dei cucchiaini con colori particolari che catturino l’attenzione dei piccini.

Il falso mito del calendario degli alimenti

É vero che esistono dei consigli generali da seguire ma non esiste un calendario vero e proprio con l’ordine preciso degli alimenti da introdurre. Secondo il Ministero della Salute, l’ordine dei cibi varia in base alle preferenze dei bambini, alla cultura gastronomica della famiglia e alle raccomandazioni del pediatra.

Quali sono i cibi da evitare?

Ci sono delle regole fondamentali da non trascurare e riguardano tutte la “black list” dei cibi da evitare nel primo anno di vita del bambino.
La tentazione di insaporire la pappa è fortissima ma è necessario trattenersi perché un consumo regolare di sale prima dell’anno può causare un’iperattività nei reni. Molto meglio mezzo cucchiaino in più di parmigiano (purché abbia una stagionatura di almeno 36 mesi).

La stessa cosa vale anche per lo zucchero perché può provocare un successivo sovrappeso e abituare il palato ad andare alla ricerca di sapori sempre più dolci. Occorre prestare molta attenzione anche al miele: infatti può essere somministrato solo dopo i 12 mesi in quanto se non ben conservato ha come conseguenza il botulismo infantile. Il latte vaccino è troppo grasso per l’apparato digerente e non va introdotto nell’alimentazione prima dei 12 mesi. Stesso discorso per panna e burro.

Per quanto riguarda la frutta fresca sono banditi kiwi e fragole perché altamente allergizzanti e uva, cachi, fichi, anguria e melone perché difficilmente digeribili. Tra la frutta secca sono da evitare le castagne, le noci, le nocciole e le mandorle perché oltre ad essere allergizzanti, sono difficili da masticare bene e possono causare soffocamento per via delle loro piccole dimensioni.

No a carni e pesci crudi: possono contenere germi e provocare infezioni intestinali. I frutti di mare possono essere inquinati e, di conseguenza, portare a intossicazioni. I bimbi non hanno ancora un sistema di difesa naturale del tutto efficiente a proteggerli.

E le bevande?

Caffè, e altre bevande contenenti caffeina possono avere delle conseguenze sul sonno e sull’umore per via del loro effetto stimolante. Le bevande zuccherate abituano alla ricerca del dolce e ne aumentano il desiderio, non hanno nessun benefico nutrizionale e favoriscono l’obesità. Ovviamente, sono vietati tutti gli alcolici, che non dovrebbero essere assunti fino all’età adulta, perché danneggiano in maniera irreversibile le cellule cerebrali e interferiscono con la crescita.

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