Il fiato corto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

donna in gravidanza con il fiato corto

La sensazione di fiato corto durante la gravidanza, altrimenti nota come dispnea, è un’evenienza molto comune, le cui cause sono ben note e che, pertanto, non deve suscitare particolare preoccupazione.

La maggior parte delle donne, infatti, nel corso della gravidanza sperimenta questo sgradevole fenomeno, che si può attribuire principalmente a due meccanismi: l’aumento dell’ormone progesterone e dalla crescita del bambino. Vediamo assieme come influenzano il respiro, oltre ad alcuni metodi per allevare il mancafiato.

Le cause del fiato corto in gravidanza

Il primo colpevole della sensazione di fiato corto in gravidanza è il progesterone, un ormone che inizia a essere prodotto in grande quantità nel corso dei primi mesi. Questo aumento nella quantità di progesterone nel sangue causa un aumento della frequenza del respiro, che può risultare sgradevole per la donna e causare la sensazione di mancanza di fiato. Si tratta, tuttavia, di un meccanismo essenziale per sostenere la crescita del nascituro, dal momento che questo aumento della frequenza respiratoria permette di aumentare la quantità di ossigeno a disposizione per il feto e il suo sviluppo. Per cui, se all’inizio della gravidanza dovessi sperimentare una sensazione di fiato corto, prima ancora della crescita della pancia, non preoccuparti, perché la ragione è proprio l’ormone progesterone.

Il secondo meccanismo alla base del mancafiato in corso della gravidanza è più intuitivo da comprendere, ed è da attribuirsi alla crescita del feto nell’utero della donna. Si tratta, in poche parole, di un effetto dovuto alla massa e allo spazio occupato dal bambino nel grembo della donna, che causa una maggiore resistenza all’abbassamento del diaframma, muscolo responsabile dell’espansione dei polmoni, dando quindi il fastidioso sintomo di respiro corto. In altre parole, la pancia della mamma riduce lo spazio che i polmoni hanno a disposizione per espandersi e raccogliere aria, causando pertanto una sensazione di mancanza di fiato.

Questo effetto, determinato dalla crescita del feto, peggiora col progedire della gravidanza, per poi, paradossalmente, migliorare una volta giunto quasi al termine, nel corso delle ultime settimane. Ciò è da spiegarsi con l’assunzione da parte del bambino della posizione preparatoria per il parto, più bassa all’interno dell’addome della mamma, con una conseguente riduzione della pressione che contrasta l’atto del respiro. Quindi, nel corso dei mesi di gestazione, dovrai aspettarti un peggioramento del mancafiato progressivo, di pari passo con l’aumento di dimensioni della pancia, per poi avere un po’ di sollievo quando finalmente mancheranno poche settimane alla nascita del bambino.

Cosa fare in caso di fiato corto in gravidanza e quando rivolgersi al medico

Come visto in precedenza, la mancanza di fiato in corso di gravidanza è un problema molto comune, per cui, generalmente, non richiede particolari attenzioni e non dovrebbe destare preoccupazioni. Questo, tuttavia, non significa che non si possa fare nulla per alleviare la sgradevole sensazione di respiro corto. Ci sono, infatti, delle semplici strategie in grado di aiutare la donna nel combattere il mancafiato, tra le quali sottolineiamo:

  • Cercare di mantenere una posizione corretta quando seduta. Tenere il busto in verticale, ben dritto, infatti, aiuta l’espansione dei polmoni e riduce la sensazione di mancanza d’aria;
  • Rallenta e affronta le faccende quotidiane con più calma. Muovendoti più lentamente riduci il lavoro a carico di cuore e polmoni, migliorando di conseguenza il respiro;
  • Solleva le braccia sopra alla testa. Quando la sensazione di mancafiato si presenta particolarmente sgradevole, solleva le braccia sopra il capo. In questo modo ridurrai la pressione a livello della gabbia toracica e faciliterai l’espansione dei polmoni, ottenendo un po’ di sollievo. L’atto di sollevare le braccia aiuta, inoltre, a mantenere il busto dritto, aiutando con quanto detto nel primo punto;
  • Dormi reclinata, sollevando busto e testa con dei cuscini. Assumendo una posizione più verticale, infatti, migliori l’espansione dei polmoni e faciliterai il respiro, come già visto nel primo punto di questa lista, e ti sarà più facile ottenere un sonno ristoratore

Seguendo questi semplici punti potrai alleviare almeno in parte il problema del mancafiato in gravidanza, ma questo non significa che siano panacee. Ci sono dei casi, infatti, in cui si raccomanda un consulto medico, in particolare:

  • Se il mancafiato arriva all’improvviso o è più grave del solito;
  • Cuore che batte molto velocemente e sensazione di cuore in gola;
  • Quando ti senti stordita o hai le vertigini;
  • In caso di dolore al petto;
  • In caso di febbre o brividi;
  • Se normalmente soffri d’asma, in quanto la mancanza di fiato durante la gravidanza potrebbe peggiorarla.

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