Come aiutare il proprio bambino ad imparare a camminare

Ci siamo, è finalmente giunto il momento tanto atteso dai genitori: quello di vedere il proprio figlio muovere i primi passi, uno dei traguardi motori più importanti per un bambino. L’emozione è tanta, ma anche la preoccupazione potrebbe crescere: perché il piccolo ancora non cammina a una certa età? E come possono mamma e papà favorire questa importante momento? Ecco qualche consiglio a tema, con una serie di suggerimenti di Globo che possono tornare utili!

Come insegnare a un bambino a camminare?

La prima, e più importante cosa da ricordare, è che ogni bambino ha i suoi tempi per imparare a camminare. Alcuni iniziano a muovere i primi passi già intorno ai 10 mesi, mentre ad altri piace talmente tanto gattonare che non vogliono alzarsi prima dei 13-14 mesi: fino ai 18-20 mesi insomma, c’è tutto il tempo per imparare. È solo dopo questa tempistica che si può pensare di ricorrere ad una vista di controllo per capire se ci siano problemi o meno.

In generale dunque, non c’è fretta, e non c’è motivo di perdere la pazienza verso il bambino per insegnarli una cosa che deve essere spontanea e naturale, determinata dalla giusta voglia e da un pizzico di coraggio verso questa conquista di indipendenza così importante. Di conseguenza, quel che si può fare è stimolare la loro curiosità verso la camminata: uno dei modi più semplici a questo proposito, è quello di sistemare un gioco di suo interesse lontano o in alto per aiutarlo ad alzarsi e muovere qualche passo incerto insieme ai genitori.

Anche il girello è uno strumento senza tempo che permette al bambino di prendere confidenza con i movimenti della deambulazione. Insomma, bisogna prima di tutto stimolare le sue capacità di equilibrio e aiutarlo a comprendere tutti quei gesti tipici del camminare, aiutandolo a rialzarsi quando cade e mostrandogli come si fa, attraverso dei piccoli tentativi quotidiani e avendo cura di non perdere di vista il piccolo nelle sue esplorazioni di casa per assicurarsi che non si faccia male.

3 consigli per favorire i primi passi

Ecco qualche piccolo suggerimento che potrebbe tornare utile nell’avvicinare il bambino all’atto del camminare:

  • A piedi nudi: è utile far allenare il bambino a camminare a piedi nudi, permettendo ai muscoli dei piedi di entrare in contatto con il suolo e favorendo inoltre una grande esperienza sensoriale e, di conseguenza, una maggiore consapevolezza delle proprie azioni. In alternativa, è meglio optare per scarpe robuste che diano un buon sostegno alla caviglia e al plantare.
  • Supporto: la giusta dose di incoraggiamento da parte dei genitori è fondamentale in questo passaggio. Non ci si deve arrabbiare se non riesce o aspettarsi che cammini fin da subito, ma al contrario lo si deve accompagnare, letteralmente, passo dopo passo, allentando il supporto solo quando lo si vede sicuro delle proprie azioni e celebrando ogni piccola vittoria.
  • Rafforzare i muscoli: per camminare, è necessario che i muscoli delle gambe di un bambino siano ben sviluppate, e non c’è modo migliore per farlo se non quello di farlo stare in piedi. È utile dunque sostenerlo fino a quando il piccolo non riesce a reggersi sulle proprie gambe, imparando a caricare il peso sui piedi e, di conseguenza, ad allenare i muscoli. Ci vogliono tempo e pratica da mettere in atto ogni giorno, ma i risultati sono poi assicurati!

I giocattoli che potrebbero aiutare

  • My First Bike di SirWood: una bicicletta senza pedali leggera e sicura per muoversi in tranquillità, che stimola la fiducia del bambino nei confronti delle proprie capacità di movimento e di equilibrio.
  • Baby Altalena di Vitamina G Smart Fuel: rilassanti e dinamiche allo stesso tempo, permettono al piccolo di divertirsi in totale sicurezza, allenando le proprie capacità di darsi una spinta e di salire/scendere dall’altalena con le proprie forze.
  • Bricks Train di SirWood: un simpatico e colorato trenino in legno da trainare in giro che favorisce le capacità motorie del bambino in ogni ambiente.

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