Come gestire la rabbia nei bambini attraverso i giocattoli

La rabbia è un’emozione complessa e difficile da gestire per gli adulti, e non c’è da stupirsi che lo sia anche per i più piccoli: per loro è comunque fondamentale per lo sviluppo sociale ed emotivo, soprattutto all’inizio, quando non sanno di cosa si tratta e come gestirla.

Quando un bambino prova della rabbia, non riesce ad analizzare lucidamente l’accaduto e non è nemmeno capace di mettersi nei panni dell’altro: tipicamente si sfoga in modo fisico, lanciando oggetti, dimenandosi o tirando calci e pugni. In questi casi anche per i genitori è normale sentirsi impotenti e disorientati, perché si ha la sensazione che nè sgridandoli, nè parlandogli con dolcezza, si riesca a contenere questi outburst di emozioni. Di seguito riporteremo alcuni consigli per aiutarvi a gestire al meglio la rabbia nei bambini.

Come insegnare a gestire la rabbia ai vostri bambini? Quando e come intervenire? Il ruolo del gioco nell’educazione dei figli.

Come abbiamo già accennato la rabbia è un’emozione importantissima e fondamentale per i più piccini e ogni frustrazione innesca in loro una reazione di questo tipo. L’attività principale per un bambino è sicuramente il gioco e tutto ciò che fa può esservi ricondotto: ecco che dunque potrete sfruttare questo momento non solo per farlo divertire, ma anche per farlo sperimentare e mettere alla prova. Questi momenti esprimono significati non consapevoli, modellano comportamenti, favoriscono l’espressione e accrescono l’autostima: ecco dunque che per aiutarli a gestire emozioni forti come la rabbia è possibile intervenire attraverso il gioco.
Innanzitutto vorremmo parlare di una tecnica basata sul gioco, capace di fornire al piccolo una rappresentazione concreta e dell’impatto di questo sentimento; si tratta di ‘palloncini di rabbia’ un gioco che permette di visualizzare la crescita, l’evoluzione e l’esplosione della rabbia e le sue conseguenze.
Come funziona questa tecnica? Basterà munirsi di alcuni palloncini, prima se ne gonfia uno e lo si calpesta fino a parlo esplodere, a questo punto seguono alcune riflessioni sulla similitudine tra palloncino e corpo ed aria e rabbia: si spiega al piccolo che se il palloncino fosse stata una persona, allora l’esplosione eguaglierebbe un atto violento. Ci si chiede se questa sia effettivamente una modalità sicura per liberare la rabbia e si prova a gonfiare un altro palloncino (senza legarlo) rilasciando poi lentamente l’aria.
Questa è una modalità ludica molto utile in casi di aggressività da parte dei bambini, soprattutto con quelli che fanno più fatica a formulare ed esprimere le proprie emozioni.

Giochi che aiutano a controllare ira e frustrazioni

Grazie alla combinazione di giochi e riflessioni possiamo ottenere la maggior parte dei risultati nei più piccoli. Un primo gioco che si può usare è la costruzione del proprio oggetto antistress: molto diffuso anche tra gli adulti, può essere realizzato in prima persona dal bambino, riempiendo dei sacchettini o dei palloncini con riso o farina e personalizzando poi l’oggetto con nome e decorazioni. Un altro metodo molto efficace e diffuso è il disegno, se possibile fatto con un adulto mentre si parla e si affronta l’accaduto. E’ stato poi dimostrato che toccare acqua o sabbia nei momenti di furia del piccolo può calmarlo: basterà munirsi di una bacinella e lasciare che tracci forme che lo rilassino.
Altri metodi per aiutare lo sviluppo dell’autocontrollo nei più piccoli è riservare uno spazio in casa nel quale questi possano calmarsi per qualche istante, oppure ancora soffiare bolle di sapone, un gioco attraverso il quale sarà possibile controllare la respirazione e calmare la rabbia. Un metodo molto diffuso è anche leggere un libro o una storia insieme, magari una in cui il bambino possa identificarsi con il protagonista, così che possa essergli d’aiuto nel capire quando ha tenuto un comportamento adatto o meno.

Giochi acquistabili appositamente studiati per la gestione della rabbia

Possiamo affermare che la gestione delle emozioni attraverso il gioco è molto diffusa: esistono in commercio appositi giocattoli adatti allo scopo. Oltre ai libri e alle storie illustrate già menzionati, si tratta ad esempio di giochi di carte che possano incoraggiare ad esprimere e comprendere le proprie emozioni, o ancora plastilina e dash, la cui lavorazione risulta calmante e rilassante. Vi sono poi giochi da tavolo, pupazzi, kit per il disegno e giochi interattivi. Si consiglia in ogni caso di partecipare con i bambini a questi giochi e nel mentre di parlare con loro e andare a fondo della questione, magari chiedendo loro come si sono sentiti e cosa hanno provato: in questo modo acquisiranno la consapevolezza necessaria per gestire gli scatti d’ira e le frustrazioni.

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