I giochi popolari che venivano svolti dai bambini nel passato

Giocare è una delle attività più autentiche e immortali della cultura umana e si adatta al tempo e al contesto in cui ci si trova: quante volte infatti ci viene da paragonare i giochi che facevamo noi, in quanto genitori, da piccoli a quelli dei nostri figli? E quanto ancora essi sono diversi da quelli dei nonni? Passano gli anni, ma certi giochi sono decisamente entrati nella nostra tradizione, tramandati di generazione in generazione: ecco quali sono e perché ci piacciono tanto!

I giochi popolari per bambini

I giochi cambiano in base a diverse condizioni, tempo incluso; oggigiorno, sembra quasi impossibile sceglierne uno solo nella miriade di proposte disponibili: sicuramente, l’avvento della tecnologia ha ampliato le possibilità anche in termini di giochi e giocattoli e i bambini hanno disponibili tante di quelle opzioni davanti a sé che, in quanto genitori, ci si chiede se non siano addirittura troppe. E, di conseguenza, si ripensa al passato, a quelle attività semplici ma sempre divertenti con le quale si trascorrevano le giornate: si giocava a nascondino, a ruba bandiera, a strega comanda colori e a un, due, tre…stella! E ancora, mosca cieca, palla avvelenata, i quattro cantoni… Sono tutti giochi talmente immediati e coinvolgenti che non passano mai di moda!

I giochi della tradizione

Creatività, innovazione e spirito d’iniziativa: sono solo alcuni degli ingredienti che caratterizzano i giochi della tradizione, quelli che hanno ottenuto un tale successo, da essere stati tramandati nel tempo fino ai giorni nostri. Nonostante le numerose proposte che si possono ritrovare nella nostra società odierna, ci sono alcune attività che coinvolgono sempre, anche gli adulti, che in questo modo tornano bambini a loro volta. Sono quei giochi di “quando non c’era niente” e, di conseguenza, “tutto poteva diventare un gioco”: questi appassionano tutt’oggi, a riprova del fatto che, per quanto possano cambiare gli anni e il contesto di riferimento, certi modi per divertirsi non invecchiano mai.

Alcuni esempi

Ve li ricordate alcuni dei giochi più popolari che si svolgevano da bambini nel passato? Vi rispolveriamo la memoria con alcuni nomi che, se ancora non avete proposto ai vostri piccoli, si possono recuperare quanto prima:

  • Gioco dei bottoni: ogni bambino a turno lancia i bottoni e, sempre a turno, lancia poi un coccio, che deve avvicinarsi il più possibile al bottone. Vince chi si avvicina di più al bottone con il proprio coccio (ci sono poi dei punteggi a seconda delle dimensioni), conquistando poi i bottoni stessi.
  • Braccio di ferro: due sfidanti si posizionano ai lati opposti di un tavolo, dove appoggiano un gomito, mentre con l’altra mano afferrano quella sollevata dell’avversario. Vince chi riesce a spingere la mano dell’avversario contro la superficie senza sollevare il proprio gomito.
  • Palla prigioniera: uno dei giochi all’aperto più famosi che vede due squadri fronteggiarsi in un campo di gioco diviso in due metà uguali. Se si colpisce un membro della squadra avversaria con la palla, questo finisce “in prigione” (dietro ai giocatori della squadra avversaria) e lo si può liberare se si riesce a prendere al volo la palla lanciata da uno sfidante. Vince la squadra che al termine della partita avrà un numero maggiore di giocatori e prigionieri.
  • Gioco del fazzoletto (o ruba bandiera): prevede di tracciare una linea retta al centro di un campo, che determina le aree delle due squadre sfidanti. I giocatori di una squadra si allineano a bordo campo del proprio spazio e, ad ognuno di essi, viene assegnato un numero in ordine progressivo. Il porta-fazzoletto sta in piedi nel centro e tiene con la mano un fazzoletto o qualcosa di simile, con il braccio teso in avanti. Questo chiama poi un numero qualsiasi. Entrambi i giocatori delle due squadre corrispondenti al numero chiamato devono correre verso di lui per rubare il fazzoletto o prima che lo faccia l’altro, tornando poi all’interno della propria casa senza essere toccati dall’avversario, o, se non si riesce ad afferrare la bandiera per primo, toccando l’altro giocatore prima che arrivi nella sua casa. Alla squadra del giocatore che ruba la bandiera spetta il punto.

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