Grafomotricità: andiamo alla scoperta della scrittura

una bambina che sperimenta la grafomotricità attraverso gli esercizi e le attività che le sono stati assegnati per completare il suo progetto della scuola dell'infanzia

Scrivere rappresenta un mezzo espressivo personale attraverso il quale lasciamo un segno unico. Per i bambini, equivale ad un passo importante nel proprio percorso di crescita che può essere supportato da un insieme di attività manuali volte alla trasformazione di un semplice gesto grafico, come gli scarabocchi, alla scrittura di simboli grafici dotati di significato. La disciplina che prevede esercizi propedeutici per imparare a scrivere si chiama grafomotricità, e tiene in considerazione tutti gli aspetti meccanici inerenti alla scrittura, trasformandoli in situazioni di gioco (attraverso l’utilizzo di esercizi che comprendono anche il disegno e la musica) per mettersi alla prova con le lettere in modo creativo. La grafomotricità si attua negli anni dell’asilo, e permette ad un bambino di arrivare in prima elementare con un bagaglio di conoscenze e abilità utili per apprendere i meccanismi della scrittura con una semplicità quasi naturale.

Vantaggi e nozioni

Gli esercizi di grafomotricità sono validi, oltre per imparare a scrivere correttamente a mano su un quaderno con qualsiasi strumento di scrittura, per sviluppare la creatività, la percezione dello spazio nel foglio, per adottare la postura e l’impugnatura corrette mentre si scrive e per direzionare il segno grafico affinché acquisisca un senso compiuto. Si lavora di conseguenza su elementi come posizione, impugnatura, spontaneità, direzione, pressione, coordinazione sperimentazione e allenamento per far acquisire al bambino una certa sicurezza nei confronti della scrittura.

La struttura degli esercizi e delle attività di grafomotricità

  • In primis, si ricorda ai bambini che la scrittura è un’attività che coinvolge tutto il corpo, allenandosi di conseguenza a prendere confidenza con la posizione da mantenere mentre si scrive, prendendo confidenza con ogni parte del corpo: in questi termini, sono ottimi giochi motori semplici, con l’utilizzo anche di canzoni, per rendere divertente tale attività. Già dai primi mesi, si possono usare dei giochi morbidi per insegnare ai piccoli a posizionare le mani in modo diverso. Utili in termini manuali sono poi sono i giochi a incastro o i puzzle, mentre ai bambini più grandi si possono proporre attività che prevedono l’impiego di vari materiali (acqua, sabbia, stoffe, oggetti di varie dimensioni) per acquisire consapevolezza in termini sensoriali.
  • Uno dei metodi più efficaci per far comprendere ai bambini la propria posizione rispetto allo spazio circostante prevede… La danza! Seguendo il ritmo della musica in modo libero, provando e riprovando varie posizioni, cadendo e slanciandosi, i bambini imparano a muoversi, a seguire un movimento e ad acquisire il controllo del proprio corpo, fattori essenziali per la scrittura.
    Anche i giochi di coordinazione (che prevedono ad esempio l’uso della palla), di percorsi ad ostacoli, di precisione (come tagliare forme) e di memoria (come copiare un’immagine o accostare tra loro figure simili) sono utili ai fini dell’apprendimento.
  • Essenziale poi è lasciare libero il bambino di sperimentare con le forme grafiche, strutturando le forme piano piano nel tempo, per infondere in lui la consapevolezza che la scrittura è un’elaborazione naturale del pensiero. Per fare questo, maestre e genitori possono utilizzare dei fogli grandi, lasciando al bambino la massima libertà di movimento, e colori a matita o a cera, come quelli proposti da Kidea (inclusi i colori a matita Jumbo), che stimolano la fantasia dei bambini. Dopo averli lasciati esprimersi senza vincoli per qualche tempo con tali strumenti, si possono avviare man mano alla comprensione degli spazi da rispettare (come righe o quadretti) quando si scrive.
  • Si passa infine alla scrittura vera e propria, o meglio, al definire una traccia scritta: dopo aver preso confidenza con gli strumenti, i bambini potranno lasciare, prima liberamente, e poi guidati, dei segni grafici sul foglio. Tali segni andranno indirizzati affinché acquisiscano un senso specifico. La ripetizione di quest’esercizio, combinato con tutti gli elementi sopracitati, porteranno il bambino a strutturare la propria scrittura in modo creativo e sempre più spontaneo.

Meno si sentirà sotto pressione, più fluida sarà la sua espressione grafica: la grafomotricità porta dunque il bambino a conoscere le lettere in modo divertente e graduale, infondendo in lui sicurezza e consapevolezza allo stesso tempo.

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