Gravidanza, 5 cose che non si dicono mai

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La gravidanza è un momento meraviglioso per ogni donna, ma è anche un momento difficile, fatto di rinunce, aggiustamenti, pazienza e, a volte, di cose inaspettate.

Ad ogni donna piacerebbe ricevere tutte le notizie e le piccole verità sul parto, e molte credono anche di esserne in possesso tra tutte le informazioni che ricevono prima e durante il percorso, ma ci sono invece degli aspetti di cui non si parla spesso: in questo articolo, ne svisceriamo 5!

Il Super olfatto e la ribellione orale

Di certo non stiamo parlando di superpoteri ma il super olfatto è una verità.

Le donne in gravidanza, soprattutto durante il primo trimestre, sviluppano un olfatto super affinato e trovano disgustosi gli odori di molti cibi, anche quelli che prima amavano tanto e probabilmente, in questo modo, daranno preferenza ad alcuni cibi in particolare, che non riusciranno poi a smettere di mangiare.

Ma non è tutto: anche la bocca ha i suoi “problemi”, a volte dati da un’eccessiva salivazione e a volte da una grande secchezza delle fauci. In questo modo anche i gusti cambieranno un po’, facendo sembrare strani e metallici molti sapori.

Un’acne dolorosa

Pensiamo che l’acne sia riservata solo agli adolescenti? No, si può presentare anche sulle donne incinte, soprattutto in zone come collo, dietro le orecchie e sul petto in generale.

La favola della pelle stupenda e luminosa di cui si parla non è proprio per tutti. Gli ormoni d’altronde, fanno quello che vogliono e non si può prevedere cosa succederà. Ma di certo, è bene sfatare fin da subito il mito della pelle radiosa per 9 mesi!

Amnesia

Tra i vari aspetti da considerare che non vengono spesso detti, si trova anche l’amnesia, non solo nel senso di avere spesso la sensazione di avere la “testa annebbiata” ma di avere vere e proprie perdite di memoria, di dimenticarsi costantemente le cose e una particolare tendenza al pianto: sia che ci si trovi davanti ad un film romantico, sia davanti ad uno spot televisivo sui detersivi, sarà indispensabile avere a portata di mano una scorta di fazzoletti.

Il cambio del sonno

Nel primo trimestre il sonno sarà il compagno più affezionato, con attacchi di sonnolenza a tutte le ore del giorno e quella costante sensazione di non volersi mai alzare dal letto.

Dopo i tre mesi il ciclo si inverte: beato chi riesci a dormire. I dolori aumentano, la vescica chiama troppo spesso e nessuna posizione sarà comoda per più di 5 minuti.

Il “decadimento” del corpo

Intorpidimento, bruciore di stomaco, mal di testa, sciatica in tilt, mal di schiena e altri dolori più o meno conosciuti, ed anche molti altri sconosciuti, potrebbero popolare il corpo. Vi sembrerà, in quel momento, di non riconoscere il vostro corpo e di non saperlo ascoltare o meglio, che lui non vi ascolti.

E, come se non bastasse, potrebbe sopraggiungere anche il problema della sudorazione completamente in preda agli ormoni. Anche i peli del corpo potrebbero aumentare molto mentre i capelli si potrebbero dimezzare, ma niente paura! Gli ormoni, prima o poi, faranno tornare tutto al posto giusto, o quasi.

Ci sono invece due piccoli consigli che vorremmo darvi per quanto riguarda l’abbigliamento durante la gravidanza, un aspetto da non sottovalutare:

No ai tacchi alti anche se, naturalmente, non si tratta di un divieto. Ci sono mamme che volteggiano su bei tacchi alti fino a pochi giorni prima del parto, ma l’aumento di peso e la crescita della pancia non dovrebbero prevedere l’utilizzo delle scarpe con i tacchi per un semplice motivo: il peso comincia a gravare sulla parte lombare della schiena e il tacco non fa che peggiorare la situazione.

Nessun problema quindi per la salute del bambino, ma per la propria schiena.

No anche ai vestiti e ai pantaloni troppo stretti, non tanto per questioni di moda o per una semplice questione di comodità: gli abiti o pantaloni troppo stretti possono infatti causare problemi collegati alla circolazione del sangue.

Sono sempre preferiti, quando si può, abiti larghi o che comunque non possano ridurre la circolazione che, durante la gravidanza, subisce già dei traumi.

Infine, per quante nuove cose potremo scoprire, bisogna ricordarsi che la gravidanza non è una malattia. Se la mamma e il bambino stanno bene, nulla vieta di continuare a lavorare, a uscire, a viaggiare, a incontrarsi con amici. Insomma, a fare la vita di sempre. É bene, però, saper ascoltare con attenzione il proprio corpo.

Nei primi mesi infatti, la futura mamma, per via dei cambiamenti ormonali in atto, potrebbe sentirsi particolarmente stanca ed affaticata ed è bene che si riposi, per quanto possibile, se e quando sente di doverlo fare.

Nell’ultimo periodo, invece, tutte le forze risparmiate si trasformano in energie utili per prendersi cura del bambino che, soprattutto nei primi tempi, potrebbe richiedere diverse ore di veglia.

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