Il Festival di Sanremo, una storia lunga 74 anni

Il Festival di Sanremo. una storia lunga 74 anni

Il Festival di Sanremo, icona nella storia della musica italiana con una tradizione ricca di emozioni, talento e momenti indimenticabili, si appresta ad accogliere la sua 74esima edizione. Dall’inizio, nel 1951, questo evento ha plasmato il panorama musicale italiano, dando vita a nuove stelle, creando successi senza tempo e diventando un appuntamento annuale atteso con grande trepidazione. Scopriamo insieme la storia affascinante del Festival di Sanremo.

La storia del Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo nacque nel 1951, concepito dall’idea di un giovane giornalista, Remigio Paone. L’obiettivo era creare un evento che favorisse la diffusione della musica leggera italiana e offrisse una piattaforma per scoprire nuovi talenti. La prima edizione, svoltasi al Casinò di Sanremo, fu un successo immediato, con il brano “Grazie dei fiori” di Nilla Pizzi a vincere il primo premio.

Negli anni ’50 e ’60, il Festival di Sanremo si affermò come il principale trampolino di lancio per gli artisti emergenti e consolidò la carriera di alcuni tra i più grandi cantanti italiani. Canzoni come “Nel Blu Dipinto di Blu” di Domenico Modugno (spesso chiamata “Volare”) diventarono successi internazionali, portando la musica italiana sul palcoscenico mondiale.

Negli anni ’70, il Festival attraversò un periodo di contestazioni e cambiamenti sociali, rispecchiando l’atmosfera tumultuosa dell’epoca. L’evento divenne un terreno di espressione per artisti impegnati socialmente, mentre la partecipazione di cantanti stranieri contribuì a internazionalizzare ulteriormente il festival.

Gli anni ’80 videro l’introduzione di nuove tendenze musicali e l’uso crescente di effetti visivi nello spettacolo. Il Festival di Sanremo divenne sempre più uno spettacolo televisivo, attirando milioni di spettatori e diventando un fenomeno di massa.

Oggi, il Festival di Sanremo è una delle manifestazioni musicali più importanti in Italia. Trasmesso in diretta nazionale e internazionale, continua a presentare nuovi talenti e a celebrare artisti di fama consolidata. Ogni anno, il Festival crea discussioni intense e lascia un’impronta duratura nel panorama musicale italiano.

Il Festival di Sanremo è molto più di un semplice concorso musicale; è una celebrazione della musica italiana, una vetrina per l’arte e l’espressione creativa. Attraverso le sue diverse fasi storiche, il festival ha continuato a evolversi, adattandosi ai cambiamenti della società e rimanendo un faro culturale nel panorama italiano. Con la sua storia affascinante e il suo impatto duraturo, il Festival di Sanremo rimane una parte essenziale della ricca tradizione musicale italiana

10 Curiosità sul Festival di Sanremo

Si scrive San Remo o Sanremo? Si scrive Sanremo, infatti, il Festival non ha nulla a che vedere con San Remo, bensì il patrono della città dove si svolge il Festival è San Romolo.

Perché Sanremo viene definita la “città dei fiori”? Grazie ai tanti giardini e imprese botanico-floreali, Sanremo è famosa per i suoi fiori, rendendo omaggio al Festival con incredibili composizioni floreali che ogni anno adornano palcoscenico e platea.

La location del Festival di Sanremo è sempre stata la stessa? Ad eccezione della prima edizione del 1951, che si svolse presso il Casinò di Sanremo, il luogo decretato ad ospitare il Festival dall’anno successivo è sempre stato il Teatro Ariston. 

Perché è nato il Festival di Sanremo? La prima edizione nasceva più come politica di rilancio del turismo invernale di questa zona, tipicamente balneare, non riscuotendo grande successo perché trasmessa solo via radio. L’anno successivo, grazie alla diffusione mezzo televisione sulla neonata RAI, rese questa manifestazione canora un appuntamento fisso e sempre più seguito.

Nel Blu dipinto di blu o Volare? La celebre canzone “Nel blu dipinto di blu”, conosciuta come “Volare” a causa del suo ritornello, è probabilmente la canzone italiana più conosciuta al mondo, e con la quale nel 1958 Domenico Modugno vinse la competizione.

Quale fu il conduttore più presente nella storia di Sanremo? Sul primo posto del podio abbiamo Pippo Baudo con le sue 13 edizioni, sul secondo gradino troviamo Mike Buongiorno con 11 edizioni, infine Nunzio Filogamo con 5 edizioni, raggiunto da Amadeus. 

Gli artisti più ribelli: i Queen furono la band più ribelle nella storia di Sanremo. Come ogni edizione sul palco del Festival si avvicendano grandi artisti di carattere internazionale; nel 1984 vennero invitati i Queen, ai quali fu imposto come da regolamento di cantare in playback, quindi mimando il labiale senza emettere suono. Il cantante dei Queen, Freddie Mercury, la prese così male che per protesta durante l’esibizione allontanò volutamente più volte il microfono dalla bocca svelando così il “trucco”.

Chi sono gli artisti più vincenti del Festival di Sanremo? I due artisti più vincenti, a pari merito, sono Domenico Modugno e Claudio Villa. Curiosamente, cantanti del calibro come Mina che contribuirono alla costruzione del panorama e della fama musicale italiani in tutto il mondo non vinsero mai la manifestazione canora.

Giuria vs Pubblico: nella storia della manifestazione canora sono famosi gli esempi di canzoni giudicate negativamente dalla giuria tecnica, apprezzatissime invece dal pubblico, tanto da renderle vere e proprie hit. Alcuni esempi sono “Vado al massimo” di Vasco Rossi, arrivata ultima nel 1982, e “Vita spericolata” del 1983, anch’essa penultima ma divenuta per il pubblico un successo. Idem per Adriano Celentano con “I ragazzi della via Gluck”, non arrivata neppure in finali, e oggi una delle canzoni dell’artista più memorabili.

Com’è cambiato il format nel tempo? Oggi se pensiamo a Sanremo, guardiamo ad una competizione canora tra artisti, ognuno dei quali porta il suo brano, originariamente invece, si trattava di una competizione tra “brani musicali” quindi meno artistici e più brani per ciascuno di loro. Nell’edizione del 1951, infatti, parteciparono solo 3 artisti ma 20 canzoni.

Globo Giocattoli – #LiberidiCuriosare