L’importanza del sonnellino pomeridiano

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Il “pisolino” pomeridiano è apprezzato da molti, ma come fare se un bambino non ne vuole proprio saperne di andare a letto?

Nonostante in passato siano stati messi spesso in discussione i benefici del sonnellino pomeridiano, numerosi sono oggi gli studi che ne dimostrano l’importanza e i vantaggi, sia per gli adulti che per i più piccolini.

Il riposino pomeridiano: una sana abitudine

Il sonnellino pomeridiano è un momento essenziale perché siamo esseri viventi che necessitano di riposo per sopravvivere, anche molte specie animali occupano quotidianamente parte della loro giornata per chiudere gli occhi e riposare la mente.

In base ad alcune recenti ricerche scientifiche sono emersi i benefici di questa buona abitudine: riposare migliora la memoria e l’umore, stimola la creatività, aumenta l’apprendimento, rende più produttivi e giova alla salute del nostro organo vitale, il cuore.

Il sonnellino pomeridiano quindi è un vero e proprio toccasana per la mente e per il corpo, come una valvola di sfogo per lo stress accumulato tra il risveglio e il sonno notturno. La durata di questo momento non è specifica, ma si consiglia di non prolungarla troppo.

È sconsigliato dormire oltre la mezzora perché si rischia di cadere in quella che si definisce “inerzia del sonno”, in cui ci si risveglia quasi intontiti e con la sensazione di essere meno riposati di prima. Il consiglio è quindi quello di effettuare un sonnellino di circa 10-20 minuti, preferibilmente dopo pranzo.

Un pisolino per ogni età

Tutto questo è valido specialmente per giovani e adulti, le carte in tavola cambiano leggermente quando si parla di bambini. Il riposo, si sa, non è un momento solo molto importante per il bambino, ma fondamentale!

Fino a 3-4 anni il sonnellino pomeridiano può durare anche fino a un paio d’ore senza innescare nessun tipo di problema nella veglia notturna. I bambini, infatti, hanno bisogno di recuperare le energie perse nella mattinata tra i gioco e le attività svolte.

L’essere umano presenta dei ritmi fondamentali che dividono il sonno in due momenti: il primo e il più importante riguarda la notte, mentre il secondo a metà giornata, dopo pranzo, per recuperare e affrontare con gioia e freschezza il resto della giornata.

Il sonnellino pomeridiano risulta quindi indispensabile anche per l’equilibrio dei piccoli, migliora la memoria, permette loro di rielaborare le informazioni ricevute durante la mattinata e recuperare il senso di benessere.

Durata del riposino pomeridiano

Non esiste un tempo stabilito per la durata del riposino, i bambini di solito si regolano autonomamente e si svegliano da soli.

L’orario più indicato per riposarsi è dopo il pranzo, quando il bambino avverte un senso di stanchezza causato dal cibo, per un massimo di un paio di ore.

Un orario da evitare per dormire è quello successivo alle quattro del pomeriggio poiché potrebbe ritardare l’orario del sonno notturno o addirittura provocare problemi di insonnia durante la notte.

Dormire al pomeriggio: come convincere i bambini

Il riposo è un vero bisogno fisiologico che per molti bambini diventa un’attività a cui si abbandonano volentieri. Non per tutti però è vissuta così, anzi, i più dinamici ed esuberanti rifiutano di riposare il pomeriggio.

Ecco allora che bisogna adottare alcune piccole strategie per riuscire nell’intento. Un consiglio riguarda il luogo del riposo: è utile infatti abituare il bambino a dormire sempre nello stesso luogo e soprattutto nel suo lettino. In questo modo imparerà ad associare quel determinato posto al luogo del riposo in cui si fa la “nanna”.

Un secondo consiglio per aiutare il piccolo ad addormentarsi è quello di leggere delle storie, recitare una filastrocca oppure cantare delle canzoncine per stabilire un rituale che favorisca il rilassamento e lo rassicuri nel momento in cui rimane da solo nella stanza.
Se, nonostante tutti questi accorgimenti, il bambino non sembra proprio intenzionato a dormire, non bisogna insistere o forzarlo a stare a letto.

Ognuno di noi è diverso ed è possibile quindi che qualche bambino non senta affatto la necessità di riposare al pomeriggio.

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