Lo sviluppo del linguaggio nei bambini bilingue

Imparare a parlare è un’attività che richiede impegno, costanza e molto tempo. Per i bambini però è qualcosa di molto affascinante e innato, per una persona adulta invece, imparare una nuova lingua richiede tanto lavoro e resistenza.

Far imparare a un bambino due lingue contemporaneamente è una scelta impegnativa ma saggia che permette al bambino di imparare senza fatica più modi di esprimersi nell’età in cui l’apprendimento risulta avvenire più rapidamente.

Le fasi di sviluppo linguistico

L’apprendimento linguistico di un bambino bilingue non è uguale a quello di un bambino che sta imparando solo una lingua. Se cresciuti sin dalla nascita bilingui, i bambini attraversano tre fasi dello sviluppo linguistico durante le quali le due lingue non sono sempre percepite come due sistemi totalmente separati.
Nella prima fase avviene un mescolamento delle due lingue differenti. Nella seconda fase avviene la distinzione dei due idiomi. Durante la terza fase i bambini riescono a distinguere le due lingue e a separare i sistemi vocali.

Questo percorso di apprendimento non è affatto semplice da affrontare per i genitori e può diventare anche frustrante. Se però si segue un’educazione bilingue ben preparata, informandosi per tempo sulle varie tappe di sviluppo, tutti gli sforzi verranno ripagati nel futuro perché il bambino sarà in grado di parlare entrambe le lingue a un livello madrelingua.

È fondamentale però ricordasi di non mettere pressione al piccolo durante l’apprendimento, ma è bene farglielo vivere come una continua scoperta emozionante e divertente, magari anche attraverso il gioco. Il bambino sarà così più motivato a impegnarsi sempre più sino al raggiungimento dell’obiettivo.

Fase 1: mescolamento

Durante il primo anno di vita del bambino non è ancora chiara la distinzione tra una lingua e un’altra per cui, quando parlano, spesso mescolano entrambe le lingue perché percepiscono i due idiomi come un’unica unità.

Questa fase di mescolamento può non essere correttamente compresa dai genitori che spesso intimoriti pensano di confondere il piccolo e si arrendono, oppure lo richiamano e lo correggono in continuazione. Questo comportamento però può creare grande insicurezza nel bambino e annulla la sua gioia nell’apprendimento di nuove parole.

In questa fase è importante stimolare il bambino attraverso dialoghi in entrambe le lingue, meglio ancora se ogni genitore parla nella propria lingua madre. In questo modo per il bambino sarà molto più semplice imparare a separare gli idiomi.

Fase 2: differenziazione

Superato il secondo anno d’età i bambini iniziano a percepire una separazione tra le due lingue e di conseguenza riescono a utilizzare la lingua giusta a seconda della persona con cui stanno dialogando.

Gli ostacoli più grandi da affrontare in questa fase sono relativi alla grammatica perché spesso vengono invertite le regole da una lingua all’altra o vengono mischiate tra loro.

Fase 3: separazione

L’ultimo stadio dello sviluppo linguistico inizia intorno ai 3 anni ed è il momento in cui vengono distinti i due sistemi linguistici e separate le due lingue. Durante questa fase il bambino capisce di conoscere due lingue e di poterle utilizzare entrambe a seconda della situazione e del contesto in cui si trova.

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