Cosa fare quando i neonati si spaventano nel sonno?

mamma culla il proprio neonato che si è spaventato durante il sonno e non è più riuscito ad addormentarsi

Può capitare che il neonato non dorma o che non dorma bene: risultato? I genitori passano intere notti insonni e vengono assaliti da mille dubbi e preoccupazioni.

Tuttavia, il sonno disturbato nei neonati è un fenomeno piuttosto diffuso: secondo alcuni studi condotti in Germania sui bambini da zero a 20 mesi, il 21% dei bambini in questa fascia d’età soffre infatti di disturbi del sonno. Ma in cosa consistono esattamente? E cosa si può fare per tranquillizzare il neonato che ne soffre? Ecco tutto quello che dovete sapere a riguardo.

I disturbi del sonno nei primi mesi di vita

Quando si parla di disturbi del sonno nei neonati si fa solitamente riferimento ad insonnia, sonno irrequieto e risvegli frequenti, accompagnati spesso da pianti disperati. Per i genitori, questi disturbi possono rivelarsi particolarmente frustranti e preoccupanti: tuttavia, una volta individuata la causa, è generalmente abbastanza semplice trovare anche la relativa soluzione.

Tra le cause dei disturbi del sonno nei neonati figurano certamente i disturbi fisici, quali problemi vie respiratorie, apnee ostruttive, reflusso gastrico, mal d’orecchio o dermatite. La maggior parte dei casi di insonnia è comunque collegata a fattori di natura psicologica, come stati di paura, fattori di stress, stimoli eccessivi o abitudini scorrette relative al momento della nanna.

Non aiutano inoltre una serie di fattori di stress o stimoli eccessivi esterni che possono dar luogo a tali disturbi: tra questi, troviamo ambienti troppo rumorosi, esposizione a nicotina, odori troppo forti e attività particolarmente eccitanti in prossimità della nanna. E ancora, fare addormentare il bambino in un luogo diverso dalla sua culla o stanza, trasmettergli ansia o fretta al momento di farlo addormentare, dargli la pappa mentre sta per addormentarsi… Anche se in apparenza sono comportamenti innocui, sarebbero da evitare al momento della nanna per agevolare un sano e corretto rapporto del neonato con il sonno.

Cosa fare quando il neonato si spaventa nel sonno e piange

Dopo aver verificato che non si tratta di problemi fisici (nel dubbio, confrontatevi con il pediatra), per prevenire che il neonato soffra di disturbi del sonno conviene instaurare una buona routine, creando dei piccoli rituali serali che possano tranquillizzare il bambino nelle ore che precedono la nanna.

Allo stesso modo, sarà utile fissare un orario da rispettare ogni sera e assicurarsi che la cameretta sia un luogo tranquillo, poco rumoroso, privo di odori forti e con la giusta temperatura. Un altro utile rimedio per aiutare i neonati a dormire serenamente, o per rasserenarli se si svegliano di notte, è quello di dare loro un oggetto rilassante, come il ciuccio o un pupazzo di stoffa. In ogni caso, se si sveglia piangendo, cullatelo dolcemente tra le vostre braccia per fargli sentire la vostra presenza e tranquillizzarlo, sfruttando eventualmente anche ninne nanne e canzoncine.

Quando si regolarizza il sonno del neonato?

La regolarizzazione del sonno del neonato è un processo che avviene gradualmente nei primi mesi: indicativamente, intorno ai 6 mesi i piccoli dormono circa 6 ore consecutive, mentre con l’anno raggiungono le 8 ore di sonno complessive. Nelle prime settimane di vita, i neonati sono soliti nutrirsi una volta ogni 2 o 3 ore, e per quanto questo intervallo si prolunghi leggermente di notte, le poppate notturne saranno frequenti e costanti per diverso tempo, circa 6 mesi per l’appunto.

Essere svegliati durante la notte può essere stancante per i genitori: è consigliato dunque cercare di riposare il più possibile insieme al bambino, anche durante il giorno, resistendo alla tentazione di fare altro per affrontare i risvegli notturni con più energie e per sincronizzare i ritmi del neonato con i vostri.

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