5 penitenze per bambini nei giochi di gruppo

Se per i vincitori è previsto un premio, per i perdenti dovrebbe essere contemplata una penitenza: quali penitenze scegliere?

I giochi di gruppo caratterizzano l’infanzia di ogni bambino: che si facciano a scuola o nel tempo libero, al chiuso o all’aperto, rientrano sicuramente tra le attività preferite dei piccoli che, in questo modo, non solo si divertono in compagnia dei loro amici, ma si ritagliano anche un momento propedeutico alla loro crescita e alle loro capacità di relazionarsi con gli altri! Esistono moltissime possibilità quando si parla di giochi gruppo e, come in ogni “competizione amichevole” che si rispetti, c’è sempre una squadra vincitrice (eccezion fatta per i casi di pareggio) e almeno una perdente. Se per i vincitori è previsto un premio, per i perdenti dovrebbe essere contemplata una penitenza: ma quale/i? Vediamo insieme perché piacciono tanto ai bambini e alcune opzioni divertenti per i prossimi giochi di gruppo che organizzerete!

I giochi di gruppo e le penitenze

I giochi di gruppo rispecchiano le dinamiche di una competizione vera e propria: ci sono delle regole da seguire, delle squadre partecipanti, dei vincitori e dei vinti. Di conseguenza, ci sono dei premi in palio e delle penitenze a cui sottoporsi: questi elementi fanno parte delle dinamiche di gioco e anzi, lo rendono ancor più coinvolgente, in quanto la prospettiva di una ricompensa finale o, al contrario, la “paura” della penitenza, stimolano i bambini a impegnarsi per raggiungere il proprio obiettivo.

Perché ai bambini piacciono tanto

La penitenza non va intensa nel senso letterario del termine, ossia come qualcosa di umiliante o imbarazzante a cui sottoporsi, ma come un ulteriore momento di divertimento che i bambini affrontano con serenità. In questo modo, rafforzerete in loro il concetto che vincere non è tutto nella vita, tanto meno quando si parla di giochi, e che anche una sconfitta può rappresentare un’esperienza coinvolgente da vivere in compagnia! D’altronde, come si impara praticando degli sport di gruppo, “Si vince insieme e si perde insieme”.

5 esempi di penitenze per bambini

Il bello delle penitenze è che ci si può sbizzarrire con la fantasia nell’inventarne ogni volta di nuove con cui coinvolgere i bambini: dal ripetere frasi al risolvere indovinelli, dalle prove di equilibrio a quelle di forza, non ci sono proprio limiti! Ecco di seguito qualche esempio originale da cui lasciarsi ispirare:

  1. Dire, fare, baciare, lettera, testamento
    Ad occhi chiusi, i bambini perdenti devono toccare le dita della mano di uno dei vincitori, scegliendone una; le cinque dita corrispondono a dire, fare, baciare, lettera, testamento, a loro volta associate a delle penitenze specifiche scelte in precedenza: dire (dire qualche cosa), fare (fare qualche cosa), baciare (baciare qualcuno), lettera (si scrive con il dito una lettera sulla schiena di chi paga il pegno, il quale deve decifrare il messaggio) testamento (si deve “subire” un pegno da parte della squadra vincitrice).
  2. La bomba
    I giocatori perdenti si dispongono in cerchio. A suon di musica, si fa passare una scatola con alcuni biglietti con scritte delle penitenze, come cantare, imitare, recitare ecc. Chi ha la scatola in mano quando la musica cessa sceglie un biglietto (piegato) ed esegue quello che è indicato. Tutti i bambini devono sottoporsi alla prova almeno una volta affinché questa possa essere dichiarata conclusa.
  3. Recita a memoria che ti passa
    Esistono due varianti di questa penitenza: una prevede di far recitare l’alfabeto a ritroso, dalla Z alla A (senza lettere straniere se i bambini sono troppo piccoli), mentre l’altra di ripetere delle tabelline, o di contare da un determinato numero a un altro, sia in ordine che al contrario, senza fare errori. Si può anche pensare di interrompere un bambino a un certo punto della conta per far riprendere dallo stesso punto al bambino successivo, creando in questo modo una catena!
  4. Il percorso
    La squadra dei perdenti viene posizionata dietro a una linea e si da a tutti i bambini un libro da appoggiarsi sopra la testa. Al via, devono completare un determinato percorso (che può prevedere anche degli ostacoli) senza far cadere il libro.

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