La prima settimana di vita dei neonati: le cose che avresti voluto sapere

L’arrivo di un neonato in casa è senz’altro un momento di grande felicità per i genitori, ma è anche un momento di cambiamenti: riorganizzazione della propria vita, degli spazi, delle abitudini di vita, dei ritmi familiari.

Non che occorra spaventarsi, la cosa migliore da fare è arrivare preparati ed organizzati al lieto evento, anche perché, soprattutto la mamma, sarà molto stanca dopo il parto.
Al ritorno a casa tutti i parenti e gli amici avranno il piacere di conoscere il bebè, quindi la prima cosa da fare negli ultimi periodi precedenti alla fine della gravidanza è preparare delle porzioni di piatti pronti, da poter scongelare all’occorrenza al ritorno dall’ospedale, questo permetterà di avere più tempo per sé stessi e per il neonato.

Allattamento

I primi giorni in ospedale sono più “tranquilli” per la mamma che è aiutata dalle puericultrici e medici dalla struttura, che provvederanno all’esecuzione dei primi test di screening per il bambino: misurazione del peso e dell’altezza, individuazione di eventuali malformazioni, controllo dell’udito e della vista, test neurologici, ritmo cardiaco, controllo dei riflessi.
Insegneranno a “maneggiare” il neonato, a cambiargli il pannolino e a prendersi cura di lui/lei.

A volte viene dato per scontato che una mamma (ed anche il papà) sappia fare determinate manovre (tipo il cambio del pannolino) sul bimbo spinta dallo spirito materno.
Non è vero, non è così, ed è utile sfatare queste credenze obsolete che provocano anche stadi di depressione alle neo mamme che sono meno avvezze alle primissime cure del neonato.
I primi giorni ci si conosce, ci si “odora”, è utile affidarsi ai consigli che danno in ospedale sulla cura del neonato e farsi forte del legame che via via si andrà stringendo con il pargolo.
Usciti dall’ospedale ci si troverà in un vortice di consigli e di persone che sembrano avere la verità in mano, scegli la strada che vuoi percorrere, ringrazia per i consigli e fai tuoi solo quelli che pensi siano giusti.

Primi momenti

È utile avere le idee chiare sull’allattamento già prima del parto: allattamento al seno, latte artificiale o allattamento misto?
Ciò che viene consigliato è l’allattamento al seno per tutta una serie di benefici che il bambino ha, ma non è detto che scegliendo altre strade ci dovremo sentire “sbagliate”, ognuno ha le sue esigenze e qualsiasi cosa si decida di fare è quella giusta.
L’ostetrica poco dopo la nascita del bambino vi chiederà di farlo attaccare al seno. Sarà utile farvi consigliare dal pediatra che vi seguirà che tipo di allattamento scegliere: a richiesta o ad orari.

L’allattamento è un momento molto intimo tra mamma e neonato, si rafforza un legame speciale molto forte che già si è creato nelle primissime ore di nascita del bambino in una sorta di imprinting, una relazione speciale basata sul contatto fisico e visivo.
Il Papà nei primissimi giorni potrebbe sentirsi spaesato e distante dal dialogo intimo che si crea tra mamma e neonato, è quindi buono includerlo in questo rapporto.

Il ritorno a casa

Intanto è bene assicurarsi un rientro in casa con il neonato in perfetta sicurezza, in genere il ritorno è in automobile, dunque assicurarsi che la navicella sia correttamente posizionata.
Arrivati a casa sembrerà tutto nuovo, c’è un periodo di adattamento, in cui non bisogna esitare, qualora servisse, a chiedere aiuto per faccende di casa o fare la spesa, o qualsiasi cosa possa sollevarvi e darvi un aiuto.

La cura del bambino

Nei primissimi giorni è buono controllare pipì e pupù, bisogna assicurarsi che il bambino urini e si scarichi in modo adeguato: segno che l’alimentazione sta procedendo correttamente; occorre controllare anche le feci che appariranno verdastre e meno appiccicose rispetto al meconio.
Invece il residuo del cordone ombelicale cadrà da solo nel giro di 7-15 giorni dopo il parto. In questo periodo, quando possibile il moncone dovrebbe stare all’aria, in modo da asciugarsi più in fretta, oppure protetto con una garza asciutta, da cambiare circa tre volte al giorno.
Non va bagnato con acqua o soluzioni varie.

Se il moncone del cordone non dovesse cadere dopo 15 gg o se si dovesse sentire cattivo odore, o se ci dovesse essere una secrezione di sangue o giallastra, o se dovesse piangere insistentemente qualora lo sfiorste, allora è il caso di avvisare il pediatra che saprà consigliarvi sul da farsi. Il primo bagnetto si potrà fare non appena cadrà il moncone.

Non c’è un orario ideale, se fatto prima del pasto serale, potrebbe conciliare il sonno.
L’ambiente deve essere caldo e la temperatura dell’acqua intorno ai 35 °C.
L’organizzazione e la tranquillità nell’affrontare ogni nuova esperienza è ciò che davvero farà la differenza, nel caso del primo bagnetto quindi potrete organizzarvi con calma misurando la temperatura e tutto l’occorrente, asciugamano, etc.

Non è detto che a tutti i bambini piaccia fare il bagnetto, non spaventatevi se reagiranno piangendo.
Ogni neonato ha il suo mondo e le sue esigenze, imparate con amore e rispetto a conoscerlo e vedrete che il resto verrà da sé.

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