Rientro a casa con neonato: come affrontare la novità

Il momento in cui un bambino neonato entra in casa è sempre quello più emozionante, solo a quel punto i neo-genitori si rendono veramente conto che le cose sono cambiate per sempre.

Ci sono alcune cose che bisogna sapere quando un bambino torna a casa per non avvilirsi, in questo articolo saranno spiegati nel dettaglio tutti i dubbi che possono assalire un neo-genitori.

Di quali cure avrà bisogno il bambino?

I neonati sono piuttosto semplici da accudire, ma se non si ha molta dimestichezza con i bambini potrebbe risultare difficile. Il neonato nelle prime 24 ore può essere molto sonnolente, questo è del tutto normale. Inizialmente i bambini non fanno altro che dormire e svegliarsi solo quando devono mangiare, tenerli accanto per riposarsi e farli sentire al sicuro potrebbe essere la soluzione ideale. Il bambino appena arriva a casa ha bisogno di essere tenuto il braccio dalla propria mamma perché è l’unica cosa che ha conosciuto per nove mesi, assecondarlo non vuol dire viziarlo anche perché quando crescerà imparerà a stare da solo in modo autonomo.

Il contatto pelle a pelle rilascia degli ormoni sia nel bambino che nel genitore che si chiama ossitocina. Il rilascio di questo ormone è molto importante per poter instaurare un forte legame mamma-figlio che è destinato a durare per tutta la vita. Fin da quando arriva a casa, il bambino non deve assolutamente seguire un programma di alimentazione perché è troppo piccolo. Al contrario bisogna allattarlo ogni volta che egli ha fame.

Nei primi giorni bisogna anche assicurarsi, attraverso la quantità di pipi, se il bambino sta mangiando a sufficienza. Per qualsiasi altra informazione sul bambino è molto meglio rivolgersi ad un pediatra che saprà consigliare le giuste soluzioni.

Di quali cure avrà bisogno la mamma?

Il corpo di ogni neo-mamma che ha appena partorito ha bisogno di molto riposo, anche se il parto non ha avuto nessuna complicazione particolare. In questo caso bisogna lasciare spazio ai propri parenti e al partner e far si che si occupino anche loro del bambino per poter dare un aiuto. Per le prime settimane le energie devono essere assolutamente risparmiate perché quelle successive saranno determinanti per poter iniziare a stabilire un vero e proprio contatto diretto con il bambino, anche perché si inizierà a produrre latte.

Ci sono anche altre persone che non gradiscono visite dopo aver partorito e durante i primi giorni che il bambino arriva a casa, a quel punto è consigliabile ritagliarsi degli spazi per dedicarsi alla propria nuova famiglia sempre rilassandosi e non facendo molti sforzi.

Di solito appena il bambino arriva a casa è già tutto pronto: pannolini, biberon, cuscini comodi e molto altro, per questo sarà molto semplice adattarsi ai primi tempi.

Come il partner può aiutare durante l’allattamento al seno?

Tutte le mamme con l’allattamento svolgono il ruolo più importante, che può essere determinante per la vita del piccolo. In questi casi in cui la mamma allatta, il partner potrebbe essere molto d’aiuto per esempio può aiutare a sistemare il neonato, oppure a stingere un legame con lui sempre attraverso il contatto pelle a pelle. Inoltre potrebbe anche aiutare a controllare periodicamente il bambino in modo tale che la mamma possa risposare sapendo che è tutto tranquillo e sotto controllo.

Da numerose statistiche è emerso che l’aiuto e il sostegno del partner durante l’allattamento può essere determinante, soprattutto molte neo-mamme hanno sostenuto che ricevendo sostegno sono riuscite a produrre latte in modo tranquillo per poter allattare il proprio piccolo.

A volte può capitare che non si produca abbastanza latte per poter allattare, questo non è assolutamente un problema, molte volte è opportuno utilizzare anche del latte artificiale per far si che il bambino assuma la giusta dose giornaliera.

È normale sentirsi giù dopo il parto?

Nonostante la gioia sia grande di avere finalmente il proprio bambino tra le braccia, potrebbe capitare di sentirsi giù di morale. Non è raro sentirsi molto indifese una volta che si è arrivate a casa. Non bisogna aver paura di rivolgersi ad un esperto o di confidarsi con un conoscente che ha condiviso la stessa esperienza.

Durante la prima settimana capita a tutte di sentirsi molto più emotivi e tristi, questo succede perché si verifica l’aumento degli ormoni. Questi sintomi solitamente vanno via nel giro di pochi giorni, la grande felicità di essere diventata mamma sarà molto più grande. Tuttavia se questi sintomi non vanno via dopo due settimane è opportuno parlare con un professionista, può essere molto rassicurante.

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