Appendicite nei bambini: quali potrebbero essere i sintomi

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Può iniziare da un vago mal di pancia o da un calo dell’appetite: approfondiamo la problematica dell’appendicite nei bambini!

L’appendice è una struttura muscolare, sita nei pressi dell’intestino crasso.

È generalmente situata nella parte bassa dell’addome sulla destra. Dal punto di vista scientifico, la sua funzione nel corpo umano non è ancora ben chiara. Si pensa che in passato fosse utile al processo digestivo ma col passare degli anni e con l’evoluzione umana la sua funzionalità abbia perso valore. L’infiammazione dell’appendice viene definita appendicite.

Che cos’è l’appendicite?

L’irritazione della struttura muscolare dell’appendice si dice appunto appendicite. Essa è la maggiore causa dei dolori addominali acuti. Tale infiammazione può essere generata da svariati fattori, quali:

  • appendice ostruita a causa di materiale fecale indurito (fecaloma)
  • appendice ostruita a causa di linfonodi ingrossati

Ciò che avviene al suo interno è l’accumularsi di muco con conseguente rigonfiamento, congestione e infine infezione. Nei casi di appendicite acuta spesso il paziente è costretto a recarsi al Pronto Soccorso d’urgenza a causa di forti dolori a livello addominale. Tale infiammazione colpisce entrambi i sessi a prescindere dall’età, l’incidenza maggiore corrisponde però alla fascia dai 10 ai 30 anni. I casi di bambini sotto i 4 anni di età sono rari e molto problematici.

Quali sono i sintomi nei bambini?

I sintomi più comuni sono in primis il dolore, con localizzazione differente di caso in caso. Tale disagio può infatti manifestarsi in maniera “classica” colpendo la parte inferiore dell’addome sulla destra o in alcuni casi colpendo la “bocca dello stomaco”. Tra gli altri sintomi spicca la mancanza di appetito, nausea, vomito, gonfiore addominale; insomma segnali riconducibili a disturbi gastrointestinali. Ed infine, febbre superiore ai 38°C. La diarrea ad esempio è un sintomo che accomuna i soggetti più adulti anziché i bambini.

Dunque causa scatenante sarà quella dell’addome acuto con conseguente dolore violento ed improvviso. Altro fattore allarmante potrebbe invece essere mancanza di feci e gas. In caso di appendicite il bambino non avrà voglia di muoversi, di giocare, non sarà dunque attivo dal punto di vista motorio ciò perchè il suo addome risulterà particolarmente contratto e incline al dolore.

A prescindere dalla causa, è importante intervenire in maniera tempestiva. Questo perché un’appendicite trascurata può scaturire l’infezione del peritoneo (membrana che riveste le pareti addominali) e dunque trasformarsi in peritonite.  Bisogna monitorare il bambino, osservando attentamente quando e con quale costanza si manifesta il dolore, se quest’ultimo dovesse presentarsi in maniera continuativa per più di un’ora sarà necessario andare da un medico.

E’ bene tener conto del fatto che la diagnosi di appendicite nei bambini può essere talvolta difficile, ciò perché la maggior parte dei sintomi sono vaghi e corrispondono in maniera analoga ad altre patologie tra cui il morbo di Crohn o la gastroenterite virale. Se la diagnosi dovesse risultare incerta anche in seguito all’ecografia, è possibile ricorrere ad esempio a una risonanza magnetica.

Il dato incoraggiante è che per fortuna se la prognosi è tempestiva, il tasso di mortalità nei bambini è molto basso; corrisponde infatti all’1 per cento. Il discorso varia notevolmente se il soggetto non viene curato prima della rottura dell’appendice, difatti il tasso di mortalità può alzarsi fino all’80 per cento. Ciò evidenzia ancora una volta l’importanza assoluta di intervenire in maniera precoce.

Qual è la terapia?

Bisogna innanzitutto considerare che la diagnosi è clinica. Può essere talvolta necessario il ricorso ad un’ecografia dell’addome e in casi più rari bisogna sottoporsi a TAC addominale. Se si tratta di una diagnosi delicata può essere possibile eradicare l’infiammazione tramite l’utilizzo di antibiotici.
Per quel che riguarda i casi più severi è necessario l’intervento chirurgico mediante l’eliminazione dell’appendice. Questa operazione avviene attraverso una procedura detta appendicectomia e può essere effettuato secondo due modalità:

  • modalità “tradizionale” mediante una piccola incisione sul fianco destro
  • mediante laparoscopia

Nei soggetti più giovani l’utilizzo della terapia antibiotica ha giovato ottimi risultati. Difatti, uno studio americano ha preso in esame 102 pazienti di età compresa tra i 7 e i 17 anni affetti da appendicite lieve. Di questi ultimi, il 95 per cento ha ottenuto ottimi risultati entro le successive 24 ore evitando l’operazione.

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