Svegliare il neonato per mangiare: è necessario?

Parliamo di neonati e di pappe notturne, quando si diventa genitori, si viene (giustamente) assaliti da un dubbio: è giusto svegliare un bambino per farlo mangiare? A volte infatti, non si sa bene quando farlo mangiare, se stia dormendo troppo rischiando quindi di saltare la poppata prevista o se, al contrario, sia meglio lasciarlo dormire pacificamente. Non preoccupatevi, è assolutamente normale farsi queste domande: di seguito, daremo una risposta a tutti i vostri quesiti per tranquillizzarvi sull’argomento!

Come svegliare un neonato per mangiare?

Prima di tutto, è bene sapere che i neonati dormono la maggior parte del giorno, generalmente per una media di 16 ore. Tendono poi a svegliarsi ogni 2 o 3 ore per mangiare, ma non c’è una regola precisa: alcuni dormono di più, altri meno. È un fatto totalmente soggettivo e il loro ciclo di dormire-mangiare è regolato proprio dalle sensazioni di fame e sazietà, andando a stabilizzarsi poi con la crescita. Le mamme possono scegliere se svegliarlo per allattarlo ogni tot, oppure se seguire il metodo della cosiddetta “alimentazione a richiesta”, che consiste nel nutrirlo quando lui stesso lo richiede, senza tener conto del tempo trascorso dalla poppata precedente.

Nel caso in cui lo si voglia svegliare per dargli da mangiare, è bene tenere conto delle seguenti accortezze: conviene innanzitutto captare i segnali del risveglio (come il fatto che il piccolo si stiracchia o muove leggermente la testa), per approfittare di questa fase e allattarlo. Subito dopo, lo si prende in braccio per farlo sentire al sicuro in questo momento delicato e tenerlo in posizione verticale, soprattutto se da sdraiato dimostra di non volersi svegliare. È opportuno poi evitare di risvegliarlo in ambienti troppo stimolati e, al contrario, tenerlo stretto a sé per creare una situazione protetta, dove si sente a suo agio. Ricordatevi infine durante la poppata di valutare che il piccolo sia attaccato bene al seno e che riesca a succhiare efficacemente, per evitare che si riaddormenti nel mentre.

Quando un neonato inizia a saltare la poppata notturna?

Legata al discorso di allattamento e sonno, c’è la questione della poppata notturna e di quanto tempo sia effettivamente necessaria. Considerando come sempre che ogni bambino è un caso unico e che non esiste una tempistica precisa, generalmente il bambino, una volta che lo svezzamento è ben avviato (attorno agli 8-9 mesi circa) si staccherà gradualmente, perché si sentirà soddisfatto con il solo pasto serale.

Inoltre, intorno a questa fase, il suo ritmo sonno-veglia si fa più simile a quello degli adulti, non necessitando dunque di interruzioni notturne. Per accompagnarlo nella fase di abbandono della poppata notturna, può essere utile creare una routine rilassante (che preveda un bel bagnetto prima di andare a letto ad esempio) ed assicurarsi sempre di rispettare le sue richieste, per renderlo inoltre più autonomo e sicuro.

Come capire se un neonato dorme troppo?

E ancora, parlando di sonno, quando ci si deve preoccupare perché ci sembra che il nostro bambino dorma troppo? Bisogna ricordare che il “troppo” per loro non è lo stesso per gli adulti. I neonati infatti, dormono anche fino a 16 ore al giorno ma si tratta di un fattore soggettivo: potrebbe dormire troppo, potrebbe dormire troppo poco… Quel che conta è non imporgli un ritmo, e rispettare i suoi tempi di sonno intervallati naturalmente dall’allattamento.

Se vi sembra piuttosto che non si svegli periodicamente quando stimolato dalla fame, allora in quel caso si potrebbe consultare il pediatra per capire se ci sia qualche motivazione di fondo da approfondire. In linea di massima comunque, potete stare tranquilli e lasciare che il piccolo si goda le sue ore di riposo!

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