La temperatura dei neonati: cosa c’è da sapere

Nei neonati, la temperatura tende a stabilizzarsi dopo la prima settimana di vita (quindi non vi preoccupate se prima di questo termine i risultati sono parecchio variabili). Ma quali accorgimenti bisogna avere se si parla di temperatura? E come capire se un neonato ha caldo e freddo? Ecco cosa dovete sapere a riguardo!

Qual è la temperatura ideale per i neonati

Anche i neonati subiscono delle variazioni di temperatura a seconda delle condizioni di salute o dell’ambiente in cui si trovano ma, in generale, la loro temperatura normale si aggira intorno ai 37 gradi, oscillando tra i 36,8 (al mattino) e i 37,2 (alla sera). Di conseguenza, si parla di febbre solo se la temperatura del neonato tra gli 0 e i 3 mesi sarà superiore ai 38 gradi, o ai 38 e mezzo dai 3 mesi in poi, valutando anche la presenza di altri sintomi (come vomito o raffreddore).

Per accertarsi della temperatura del neonato, è necessario misurarla con un termometro adatto, e il più consigliato fino ai 2 anni d’età è indubbiamente quello digitale tradizionale, sia rettale che cutaneo. Conviene inoltre misurare la temperatura sempre negli stessi orari, in particolare alle 7 del mattino, a mezzogiorno e alla sera, ossia prima dei pasti, per evitare alterazioni causate dalla digestione.

I neonati sono molto sensibili ai cambi di temperatura in quanto la loro termoregolazione è ancora in fase di assestamento: è fondamentale dunque evitare sbalzi di temperatura e avere un ambiente troppo caldo o troppo freddo; per essere specifici, nella casa dove si trova un neonato dovrebbe esserci un livello di umidità del 30-50%, e la temperatura dovrebbe aggirarsi tra i 20 e i 24 gradi di giorno e tra i 18 e i 20 gradi di notte. Per evitare di avere le stanze troppo calde, via libera ai cambi d’aria (dove non è presente il neonato), ai deumidificatori e, soprattutto, al vestire il piccolo a strati, senza esagerare!

Come capire se il neonato ha caldo?

Per sapere se un neonato ha caldo, non esiste un metodo infallibile. Tuttavia, questi sono i segnali da tenere d’occhio per capirlo:

  • Colorito: se presenta un colorito de viso arrossato, è probabile che abbia caldo.
  • Temperatura: questa va misurata tra la nuca e il collo, essendo la zona dove ha sede la maggioranza dei centri nervosi. Se è calda, significa che il piccolo è accaldato. In alternativa, la si può misurare anche sulla pancia.
  • Pianto: questo è un indicatore di numerosi fattori, caldo incluso!

Per evitare che il piccolo abbia caldo, prediligete tessuti naturali (come lino e cotone), body smanicati in estate e prevedete in ogni caso di vestirlo a strati e di avere sempre con voi un cambio, per non lasciarlo con addosso gli abiti sudati. Per rinfrescarlo infine, è utile utilizzare delle spugnature per rinfrescare il corpo o immergerlo in acqua tiepida.

Come vestire il neonato in casa in inverno?

Se in casa si mantiene una temperatura tra i 20 e i 24 gradi come suggerito poco sopra, il neonato non avrà bisogno di troppi indumenti, anzi: sono consigliati in questo caso i body in cotone anallergici, accompagnati magari da un maglioncino o da una tuta in ciniglia, lana o cotone, per garantire comfort e calore tra le mura domestiche, avendo cura di controllare la temperatura del piccolo per assicurarsi che sia costante e di aggiungere uno strato in più di notte, quando fa più fresco, optando eventualmente anche per un sacco termico. In ogni caso, non dimenticate la regola aurea: vestitelo a cipolla, sempre!

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