Come educare i bambini ad acquistare correttamente

I bambini sono una grande gioia per tutti i genitori, rappresentano quel raggio di sola capace di illuminare le giornate e l’obiettivo delle mamme e dei papà è quello di amarli proteggerli, difenderli, educarli e trasmettere loro sin da subito i principi fondamentali per vivere bene. Uno degli aspetti più importanti dell’educazione è, senza dubbio, quello legato al denaro, per questo è necessario sin dall’infanzia far comprendere ai bambini come acquistare correttamente senza esagerare, insegnare ai bambini il valore dei soldi è un proposito prioritario per ogni genitore.

I bambini e il valore del denaro

Secondo gli esperti, già dall’età di 4 anni un bambino è in grado di percepire a cosa servono i soldi e la loro grande utilità. Il papà o la mamma può iniziare a spiegare al proprio piccolo che il denaro non appare dal nulla, ma che, esso viene guadagnato in cambio del lavoro che si svolge ogni giorno e partendo da questo presupposto, tentare di far comprendere che il denaro è necessario per acquistare i beni come il cibo e l’abbigliamento, pertanto, non sempre è possibile accontentarli. Purtroppo, non sempre è possibile acquistare giocattoli o altri oggetti che desiderano, perché i soldi non sono eterni e quando stanno per terminare si preferisce adempiere ad altre necessità più impellenti. Crescendo i bambini acquisiscono maggiore consapevolezza e possiedono tutti i requisiti per cominciare a comprendere l’importanza del risparmio, anche attraverso gesti concreti, in questo frangente l’esempio dei genitori è fondamentale, spegnere le luci nelle camere dove non c’è nessuno, staccare la spina dello smartphone non più in carica o recarvi insieme al supermercato insegnando loro come si effettua la spesa settimanale in maniera oculata, evitando l’acquisto di cose superflue.

L’educazione all’acquisto corretto

Con l’inizio della scuola elementare, a 7 anni circa, il bambino avrà imparato a svolgere i compiti a casa e a fare le addizioni e le sottrazioni, questo è proprio il momento ideale per insegnare ai piccoli quanto denaro sia necessario per acquistare questo o quell’oggetto. Da considerare anche, che a quest’età cominciano a possedere i primi soldi grazie ai nonni o ad altri componenti della famiglia, in seguito ad una festa di compleanno, o magari perché percepiscono la prima paghetta. Quello che conta maggiormente a questa età è il dialogo tra genitori e figli, parlare in maniera semplice e con tranquillità è fondamentale. Grazie a discorsi chiari ed incisivi, il bambino è in grado di comprendere se la famiglia sta vivendo un periodo di difficoltà economica e quindi è impossibilitata ad acquistare l’ultimo capo alla moda che indossa il proprio compagno di giochi o le scarpe firmate di tendenza. Per un genitore è estremamente rilevante capire che ogni età del bambino rappresenta una nuova conquista ed naturale che con la crescita aumentano le loro capacità.
A 11 anni, per esempio, l’idea del risparmio è un concetto che si dovrebbe aver acquisito, magari questo è il momento di aprirgli un piccolo libretto di risparmio, così il bambino capisce che non deve spendere subito tutto il denaro che gli viene dato, ma, al contrario, è necessario, in alcuni momenti, metterli da parte per soddisfare delle esigenze future.
Un altro importante aspetto è quello che riguarda la scuola, non è affatto corretto gratificarlo in denaro ogni volta che ottiene un buon risultato, anzi, è fondamentale fargli comprendere che studiare e svolgere il ruolo di studente è un suo preciso dovere perché l’istruzione scolastica è primaria nella sua vita. Il consiglio è quello di premiarli mediante un regalo, una gita fuori porta nel luogo a lui gradito, o anche una piccola vacanza.
A 11 anni i bambini sono anche in grado di capire le differenze, quindi è utile spiegare loro che ci sono famiglie più benestanti e altre meno, di conseguenza, le famiglie più ricche possono concedersi l’acquisto di beni anche superflui, senza esitare da far comprendere quanto ciò non deve mai provocare in loro un senso di inferiorità.

I bambini sono per natura molto curiosi e sono abituati da piccoli a porre tante domande ai genitori, pertanto, è del tutto errato considerare l’argomento soldi un qualcosa da evitare, al contrario, perché grazie alla sete di sapere, ben presto chiederanno quanto guadagnano mamma o papà o quale sia il prezzo di quell’oggetto tanto desiderato. È bene parlare di denaro in ogni momento che si ritiene giusto utilizzando un linguaggio comprensibile, evitando di cedere alla tentazione di accontentarli quando fanno i capricci. La parola no è fondamentale in talune situazioni. Un bambino abituato sin da subito a non essere sempre accontentato, perché consapevole che il denaro non cresce sugli alberi, diventerà senza dubbio un adulto più responsabile e parsimonioso.

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