Autostima nei bambini a scuola: le attività per sostenerli

L’autostima è un tratto fondamentale nella personalità di ogni individuo e la si plasma fin dalla tenera età quando, trovandosi a fare dei paragoni con il resto della “società”, o meglio, con i contesti in cui si incontrano altri adulti/bambini (scuola, attività sportive, momenti di gioco e in famiglia), si inizia anche solo inconsciamente a confrontarsi con gli altri, a valutare il proprio valore e le proprie capacità.

Si tratta di un elemento essenziale per mantenere una buona salute psicologica fin da piccoli ed è un fattore che si può sostenere e formare anche a scuola, un ambiente in cui i bambini trascorrono gran parte del loro tempo e in cui sono spesso soggetti a confronti, dubbi e domande. Ecco dunque qualche consiglio per supportare l’autostima nei piccoli all’interno delle mura scolastiche!

L’autostima nei bambini

L’autostima nei bambini si determina ed evolve in base all’accettazione che riceve dagli altri, sia famigliari che amici che figure autorevoli (come gli insegnanti), e che va di conseguenza a plasmare non solo il suo processo di crescita, ma la sua personalità, andando a influenzare inevitabilmente le sue scelte/atteggiamenti futuri. L’autostima è dunque un tratto da non sottovalutare quando si parla dello sviluppo dei piccoli, ed è determinata dal successo che gli viene riconosciuto in quattro aree fondamentali: quella sociale (in termini di accettazione rispetto a un gruppo e di amicizie consolidate), di competenza (ossia un’area di abilità in cui eccelle e che svolge con piacere, ad esempio sport, musica e altre passioni), fisica (in cui gioca un fattore determinante l’attrattiva e l’abbigliamento) e caratteriale (quanto si impegna, quanto è gentile, quanto è socievole e simili).

Il primo passo da compiere è riconoscere e rinforzare, per quanto possibile, queste aree di competenza, non solo per assicurarsi che l’autostima del bambino cresca nel modo corretto, ma anche per sviluppare le sue competenze: non a caso, un bambino con una forte autostima ha maggiori probabilità di avere successo a scuola prima, e nel lavoro dopo. Il rapporto è anche inverso, ovvero, la competenza e il successo scolastico/lavorativo aumentano la sua autostima. Non si parla di un obiettivo da raggiungere, ma di un processo continuo che inizia in famiglia, prosegue a scuola e si porta avanti per tutta la vita.

Perché è importante durante il periodo scolastico

Indubbiamente, la prima formazione dell’autostima si ha in famiglia, l’ambiente in cui un bambino trascorre la maggior parte del tempo almeno fino all’età scolastica e, in questi primi anni, è fondamentale che i genitori supportino il piccolo nelle sue scelte, lo facciano sentire amato e protetto e gli facciano capire quali sono i comportamenti sbagliati per costruire nel figlio un’immagine positiva di sé.

Quando poi il bambino arriva a scuola, si scontra con una realtà nuova, dove sperimentare la propria autostima: si creano nuove relazioni interpersonali, si mettono alla prova le proprie abilità (con tanto di valutazione) e le nozioni che si apprendono giorno dopo giorno e ci si forma per diventare un individuo da inserire in società.

A tale scopo, anche gli insegnanti sono delle figure importanti per garantire uno sviluppo sano del bambino, motivandolo a fare di meglio, spiegandogli dove ha sbagliato (evitando in questo modo di portarlo a pensare che un brutto voto determini il suo valore) ed eventualmente confrontandosi con i genitori se si notano delle situazioni di disagio nel relazionarsi con gli altri o nell’affrontare gli obblighi scolastici. Più si sentirà supportato e apprezzato, più la sua autostima crescerà correttamente.

Le attività scolastiche per aumentare la loro autostima

Attraverso dei piccoli gesti quotidiani, gli insegnanti possono aiutare i bambini a coltivare la propria autostima, favorendo così quel benessere psicologico necessario per uno sviluppo sereno. Ad esempio, i compiti assegnati devono essere pensati per le loro capacità e portarli a ragionare se non riescono in modo costruttivo, senza far loro credere che sono incapaci se non riescono in qualcosa.

A questo proposito, bisogna sempre dimostrarsi disponibili per chiarimenti e approfondimenti, spronandoli a impegnarsi per fare di meglio e a individuare le competenze per cui sono maggiormente portati; ecco dunque che le materie e attività artistiche, in cui non ci sono vincitori e vinti, sono consigliate per permettere loro di esprimere la propria fantasia liberamente, facendoli di conseguenza sentire apprezzati per la loro creatività. Fondamentale in ogni caso è evitare il paragone con gli altri: ogni bambino è unico e la competizione non favorisce assolutamente la loro formazione!