Capacità attentive, cosa sono e come possono essere rafforzate

“Fai attenzione!”, “Sei sempre distratto”: sono solo due delle affermazioni che i genitori rivolgono quasi tutti i giorni ai propri figli, che sono spesso disattenti in diversi contesti, da quello familiare a quello scolastico.

Scopriamo insieme qualcosa in più su cosa sono le capacità attentive e come poterle rafforzare, tra giochi e comportamenti positivi.

Facciamo chiarezza: che cosa si intende con “Attenzione”?

L’attenzione è definibile come quel processo cognitivo limitato (in termini di quantità e di durata) che permette di filtrare le informazioni, sia esterne che interne, prediligendone alcune rispetto ad altre, in base agli obiettivi prefissati. Essa viene stimolata di continuo, e i bambini sono meno predisposti ad essere selettivi, ossia a rivolgere l’attenzione verso gli input effettivamente utili, ritrovandosi di conseguenza facilmente distratti.

Capacità attentive: cosa sono nello specifico?

Le capacità attentive possono essere suddivise in tre categorie:

  • Attenzione diffusa che permette di accogliere più stimoli nello stesso tempo
  • Attenzione selettiva che permette di filtrare alcuni stimoli considerati irrilevanti
  • Concentrazione dove l’attenzione si focalizza esclusivamente su un unico stimolo, tralasciando quindi tutto il resto

Come si possono affinare le capacità attentive nei bambini?

Una delle metodologie più utili per affinare le capacità attentive comprende proprio i giochi! Ecco qualche esempio utile:
Ray, allena la tua mente! (dai 5 anni)
Un memory virtuale ideale per insegnare ai bambini a mantenere l’attenzione e a concentrarsi sulle informazioni disponibili.
Allegri mattoncini (dai 10 mesi)
Le varie forme incluse nel set permettono ai bambini di allenare la loro mente e attenzione in modo creativo e dinamico.
Giochi Riuniti (dai 36 mesi)
Quale modo migliore per stimolare le capacità attentive dei bambini se non coinvolgendoli nei giochi classici (ma impegnativi) come stai calmo, filetto, backgammon, dama e scacchi?
Patatrack (dai 36 mesi)
L’attività di sfilare i mattoncini dal basso per spostarli sul ripiano più alto della torre senza farla crollare è perfetta per stimolare la concentrazione.
Dart Board (dai 36 mesi)
Il gioco delle freccette è senza tempo e, tra un lancio e l’altro, si sviluppa la coordinazione e la manualità occhio-mano, la mira e l’attenzione per fare centro, divertendosi partita dopo partita.

Altri consigli utili

I genitori dovrebbero dare il buon esempio evitando di dimostrarsi troppo indaffarati e di oberare i bambini di doveri che impediscono loro di pensare con la giusta concentrazione, coinvolgendoli piuttosto in piccoli compiti che possono svolgere senza difficoltà.

Fondamentale inoltre è limitare l’uso della televisione o dei videogiochi che intorpidiscono, a lungo andare, le capacità attentive.
Bisogna poi assicurarsi che i bambini dormano un numero sufficiente di ore e in modo regolare, così da essere più concentrati il mattino dopo (specialmente nel periodo di scuola), e siano sottoposti ad un regime alimentare che presenti il giusto equilibrio tra tutti i cibi, evitando quelli eccessivamente elaborati che appesantiscono la digestione e favoriscono la distrazione.

Non sono da sottovalutare le attività sportive o musicali che tengono occupati i bambini con la giusta dose di attenzione e favoriscono anche la socializzazione: particolarmente consigliate sono il nuoto e la danza, scandite da un determinato ritmo che richiama all’attenzione coloro che le praticano.

Potrebbe interessarti