Il cuscino per neonati: le differenze e i consigli dei pediatri

Si avvicina il momento del parto e una delle prime domande che si pongono i genitori riguarda il cosiddetto cuscino per neonati: è effettivamente utile? O al contrario, è sconsigliato prima di una certa età? E quali sono le differenze da tenere in considerazione se ne state valutando l’acquisto?

Ecco tutto quello che dovete sapere a riguardo!

Cuscini per neonati: le differenze con i cuscini tradizionali

Le proporzioni del corpo di un neonato non sono come quelle di un adulto. Il collo è ancora poco sviluppato rispetto alla testa, che invece è più grande se paragonata al resto del corpo. È fondamentale dunque evitare di far utilizzare il cuscino standard ai neonati finché è possibile, in quanto questi ultimi non sono pensati per la loro struttura corporea, ma al contrario sono ideati per un corpo completamente sviluppato che necessita di un certo sostegno mentre dorme.

I pediatri sono soliti consigliare l’utilizzo del cuscino a partire dai 2 anni, a patto che sia sottile, piccolo e compatto. È intorno a quest’età infatti che le spalle dei bambini sono più ampie della testa e che questa comincia a piegarsi se dormono di lato.

L’importanza del cuscino e della posizione del neonato

Ecco i punti da tenere in considerazione nel momento in cui si deve scegliere il miglior cuscino per il proprio neonato, considerando che sono progettati intorno alle sue proporzioni per garantire un sonno confortevole e per garantire uno sviluppo adeguato:

  • Conformazione: il cuscino, che deve reggere la testa e il collo, deve aderire bene e non creare curve alla colonna. Inoltre, deve essere molto sottile per impedire che il bambino assuma posizioni strane mentre dorme.
  • Materiali: devono garantire la traspirabilità per essere sempre freschi, evitando tutte quelle sostanze potenzialmente dannose per il bambino.
  • Rivestimento: le migliori sono in cotone, lino e il rivestimento all’aloe vera è una buona opzione.
  • Imbottitura: è preferibile evitare quelli in piuma e optare invece per imbottiture di cotone, spugna o memory, per sostenere in modo naturale la testa del neonato e distribuire in modo uniforme le pressioni sul cranio, prevenendo in questo modo la plagiocefalia, cioè la deformazione delle ossa del cranio del bambino durante il sonno.
  • Dimension: la giusta altezza non fa riferimento solo all’età del bambino, ma anche alla sua statura e alle sue abitudini a letto. Quel che conta è trovare il giusto equilibrio tra comodità e sostegno.

É altrettanto importante ricordare che il neonato deve sempre dormire a pancia in più, per evitare il rischio di soffocamento o, nei casi peggiori, la SIDS (Sindrome di morte improvvisa infantile); inoltre, non deve essere eccessivamente coperto, il materasso deve avere esattamente le stesse misure della culla, non deve essere troppo morbido e le lenzuola devono essere ben tese e fissate sotto al materasso.

Il cuscino per neonato è consigliato dai pediatri?

I pediatri sono soliti consigliare di non usare il cuscino prima dei 2 anni: inoltre, fino a questa età, il bambino dovrebbe dormire in un letto senza giocattoli, senza cuscino e con il lenzuolino o copertina che lo copra fino alla vita. I piccoli che soffrono di disturbo gastro esofageo invece, potrebbero utilizzare un piccolo cuscino anti-reflusso, da posizionare sotto il materasso. Se il neonato usa il cuscino, la schiena infatti potrebbe perdere il suo allineamento naturale. Inoltre, per quanto non sembri, per loro è scomodo dormire con il cuscino a tal punto che questo potrebbe danneggiare il loro riposo e provocare problemi al momento di addormentarsi. Infine, c’è il rischio che si sviluppino delle allergie: solitamente infatti, quando si lavano i cuscini, si usano degli ammorbidenti che contengono profumi, tuttavia questi non sono adatti ai neonati, in quanto il loro senso dell’olfatto è in pieno sviluppo.

Potrebbe interessarti