La pedagogia steineriana e l’amore per l’arte

“Il peggio che si possa dare ai bambini sono definizioni, concetti rigidamente limitati poiché questi non possono crescere, ma il bambino cresce insieme al suo organismo”.

“Il bambino deve avere dei concetti plastici che cambiano di continuo la loro forma a mano a mano che diventa più maturo. I concetti viventi si ottengono soltanto se lo si introduce in quanto nel mondo è vivente nella natura. Egli acquista così concetti mobili e la sua anima può crescere in un corpo che cresce come la natura”.

Il metodo di Steiner

Questo è uno dei principi alla base della pedagogia Waldorf, o steineriana, un approccio educativo messo a punto nel 1919 da Rudolf Steiner (1861-1925). Il metodo di Steiner si incentra sullo sviluppo armonico tra corpo, anima e spirito, stimolando le facoltà cognitivo-intellettuali, quelle creativo-artistiche e quelle pratico-artigianali di ogni individuo.
I bambini vengono lasciati liberi di esprimere al meglio la loro potenzialità e abilità, mantenendo l’immaginazione e il legame spirituale tra uomo e universo al centro del programma educativo, che si divide in tre cicli: il primo va dalla nascita ai sette anni, il secondo dai sette ai quattordici e il terzo dai quattordici ai ventuno.

I principi del metodo di Steiner

Vediamo insieme alcuni dettami di questo metodo educativo adottato da 1182 scuole Waldorf nel mondo, di cui 33 in Italia:

  • I fondamenti teorici si basano sull’antroposofia, una disciplina pseudoscientifica elaborata da Steiner stesso per studiare le interazioni fra il mondo fisico e quello spirituale, un concetto poi applicato dai maestri stessi nel programma educativo.
  • La pedagogia secondo Steiner deve concentrarsi interamente sulle necessità evolutive, e non su obiettivi professionali o economici imposti dalla società. Tali necessità riguardano le sfere della volontà, del sentimento e del pensiero. In quest’ottica, l’educatore deve saper equilibrare lo spirito di ogni bambino, invitandolo a riconoscere ed evolvere le facoltà sopra citate e accompagnandolo nel riconoscere in autonomia quale sarà il suo posto nel mondo.
  • Per sviluppare l’aspetto cognitivo-intellettuale, la pedagogia Waldorf da molta rilevanza alle materie artistiche e artigianali piuttosto che allo studio standard degli argomenti. Arte, pittura, scultura, musica, cucito, lavorazione del legno e del metallo, giardinaggio, educazione ambientale rappresentano un ruolo fondamentale nell’educazione steineriana, senza dimenticare il momento del gioco, altresì importante per la formazione.
  • L’anno scolastico non si basa su un programma predefinito e i libri sono poco usati; inoltre, non è previsto l’uso dei voti per dare un giudizio. L’approccio ad ogni materia è sia pratico che creativo, oltre che estremamente autonomo, sfruttando molto le immagini e i riferimenti artistici, senza ricorrere tuttavia a supporti tecnologici.
  • I molti laboratori artistici e manuali sviluppano la coordinazione tra mano e occhio tenendo in allenamento il cervello e l’immaginazione dei bambini. Anche tramite le fiabe illustrate si sviluppa la loro creatività, la capacità di rappresentazione e la comprensione delle emozioni.
  • L’arte, intesa come apprendimento di forme e colori, è utile anche per educare i bambini all’armonia del bello. Steiner ha elaborato una teoria cromatica dividendo le sfumature tra colori immagine (bianco, nero, fior di pesco, verde), che riflettono l’essenza delle cose e colori splendore (giallo, rosso, azzurro), che indicano la veste esterna delle cose. L’accostamento del bambino al mondo dei colori lo porta ad associare le emozioni e cromie: la forza al rosso, la tranquillità all’azzurro, la vitalità al verde e così via.
  • Nelle scuole steineriane, il laboratorio di pittura si svolge almeno una volta alla settimana. Nei primi anni, la pittura si concentra sulla tecnica dell’acquerello, mettendo in primo piano il rapporto emotivo con il colore. In una seconda fase, si procede con il disegno inteso come riproduzione di illustrazioni o oggetti della natura. Infine, tali attività creative vengono affiancate allo studio della storia dell’arte e delle tecniche pittoriche.
  • In questi laboratori pratici, si sfruttano molto le attività di manipolazione per scoprire la tridimensionalità, la geometria e le forme per mezzo di cera e creta ad esempio, andando poi a riprodurre nel tempo delle vere opere d’arte/sculture.

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