Liti tra fratelli: come gestirle al meglio

Ci risiamo… I fratelli stanno litigando per l’ennesima volta! E poco importa che la motivazione sia giusta o insensata, fatto sta che sembrano ricercare continuamente una scusa per litigare, portando i genitori allo sfinimento.

Ma come intervenire per placare questi battibecchi al meglio? Ecco dunque una guida pratica per gestire i litigi tra fratelli!

Le liti tra fratelli: quando la differenza d’età influisce

I litigi tra fratelli si possono presentare molto presto in termini di età: spesso e volentieri infatti, il maggiore è geloso delle attenzioni riservate al più piccolo e deve imparare a “condividere” i genitori con il nuovo arrivato. È tutta una questione di competizione per ottenere amore, attenzione e approvazione dai genitori: se prima il fratello più grande esterna la sua insofferenza rispetto alla novità sbuffando, isolandosi, dimostrandosi ostile o addirittura aggressivo, quando poi il piccolo diventa abbastanza grande per poter controbattere agli “attacchi” del fratello, è allora che si scatena il finimondo.

Al volersi garantire le cure dei genitori, si affianca la rivalità per i giochi, per fare le stesse attività nello stesso momento, per imporsi contro una decisione che sembra prediligere l’altro o per imporsi, semplicemente, e questo vale per entrambe le parti: ogni episodio che sembra mettere in svantaggio uno rispetto all’altro si trasforma dunque in un pretesto per litigare, ed è un fenomeno che si verifica con maggiore intensità se tra i fratelli ci sono dai 18 ai 3 anni di differenza, e se sono appartenenti allo stesso sesso.

Se invece il distacco è di 4 anni o più, la competizione tende a ridursi nel tempo perché le loro esigenze sono diverse.

Come gestire i conflitti tra fratelli e sorelle

Abbiamo appena detto che i fratelli dello stesso sesso litigano con maggiore intensità, ma questo non significa che fratelli e sorelle siano estranei agli scontri, anzi! Pur non condividendo il più delle volte gli stessi interessi o giochi, sono comunque soggetti agli scatti di gelosia: questi scaturiscono dal fatto che, non condividendo le stesse passioni, sono spinti comunque a litigare con l’altro se sembra che i loro oggetti siano più belli, che i genitori dedichino loro maggiore attenzione o che vengano apprezzati di più. Alla base del loro comportamento, c’è sempre il desiderio di attenzione e di farsi valere.

L’importante, in quanto genitori, è di trovare un equilibrio nel trattare i propri figli: giocare con entrambi, sia insieme che in solitudine, interessarsi a quello che fanno, spiegando loro dove hanno sbagliato o dove al contrario si sono dimostrati bravi, senza mai fare dei paragoni ma portandoli a comprendere da soli che litigare è inutile, e che gli screzi si possono risolvere in modo costruttivo o, il più delle volte, evitare!

Cosa fare in caso di liti continue

È fondamentale che gli adulti si interfaccino con i figli per promuovere la comunicazione e il confronto, ponendosi dunque come mediatori e non come giudici: quel che conta non è tanto il “Chi è stato?” Ma “Cosa è successo?”. I genitori infatti, devono aiutare i bambini a trovare un accordo nel rispetto dell’altro e di sé stessi, ponendo delle regole ben precise e cogliendo l’occasione per dar loro dei suggerimenti fondamentali, come l’evitare in ogni caso di picchiarsi, di dire parolacce, di rompere qualcosa o di fare scenate in luoghi pubblici.

Nel caso in cui i bambini non riescano a risolvere la questione da soli, separateli per un periodo di 5 minuti se hanno 4-5 anni, e di 15 minuti per i bambini più grandi, per dar loro il tempo di calmarsi e di pensare alle loro azioni. In linea di massima, lasciate che i vostri figli risolvano da soli i loro problemi, a meno che la situazione non diventi ingestibile, in modo tale che arrivino da soli a capire come risolvere la faccenda insieme e trasformando di conseguenza il litigio in un’opportunità di crescita.

Evitate poi di punirli fisicamente, per non far passare il messaggio che chi è più grande e più forte riesce nel farsi valere. Infine, siate loro d’esempio: nei momenti di stress, non dimostratevi alterati e, se dovete discutere con il partner di qualcosa, non fatelo davanti a loro.

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