Rifiuto del bagnetto: come affrontare questa paura

Può un bambino da un giorno all’altro passare da non avere problemi a fare il bagnetto a vivere questo momento della giornata come un incubo? Ebbene sì. Se è capitato anche a voi, non preoccupatevi; non siete i soli.

Ed anzi, non si tratta nemmeno di un comportamento così raro. In tenera età, i cambiamenti sono qualcosa di frequente, e le motivazioni per arrivare a temere il bagnetto, possono essere molteplici. Potrebbe essere stato un evento “traumatico” (un po’ di acqua ingerita o del sapone finito negli occhi) a causare il rifiuto del bambino. O magari viene vissuto come un momento noioso, e quindi da evitare. Qualunque sia il motivo, l’importante da parte dei genitori è non scoraggiarsi. Sarà sufficiente munirsi di pazienza e provare alcuni metodi, fino a che non si troverà quello più adatto alla propria situazione.

Acqua troppo calda o troppo fredda?

La prima cosa da controllare è la temperatura dell’acqua. Troppo calda o troppo fredda? In entrambi i casi, sicuramente il piccolo non gradirà l’ingresso nella vasca. Il passo successivo è instaurare un rapporto di confidenza tra il bambino e l’acqua. Questo significherà per prima cosa renderlo consapevole; per intenderci, non dovrete gettarlo nell’acqua all’improvviso, magari prendendolo alla sprovvista perché questo non farebbe altro che peggiorare la situazione. Piuttosto cercate di rendere quotidiano il momento del bagno, se possibile mantenendo sempre lo stesso orario. Addirittura potrebbe essere vantaggioso comunicare cinque o dieci minuti prima a vostro figlio che è arrivata l’ora del bagnetto; gli servirà per abituarsi meglio all’idea.

Per allentare la tensione del momento, potrebbe essere indicato riempire la vasca progressivamente. Iniziate mettendo una quantità d’acqua sufficiente appena per bagnarsi i piedini. Una volta che il bambino vi sembrerà a proprio agio, potrete continuare a riempire la vasca. Valutate se sia il caso di far scegliere a lui stesso il livello dell’acqua; sentirsi parte “decisionale” e attiva della cosa, potrebbe aiutarlo a vedere la cosa maggiormente sotto il suo controllo, e quindi a far diminuire la paura.

Ricordate, anche che il vostro atteggiamento è molto importante. Una goccia di shampoo finisce negli occhi del piccolo, che piomba in un pianto disperato? Un sorriso per sdrammatizzare ed una sciacquata al viso potrebbero essere sufficienti per riportare la situazione alla normalità. La vostra serenità gli farà capire che è tutto sotto controllo, e lo aiuterà ad agire diversamente se dovesse capitare nuovamente.

Come detto in precedenza, a volte il rifiuto potrebbe avvenire perché il bambino ritiene il bagnetto un avvenimento noioso. Ecco perché potrebbe essere molto utile fare il possibile per renderlo invece un momento giocoso della sua giornata, da vivere insieme ai suoi genitori. Il bagno non è una minaccia; il bimbo deve convincersi di questo!

Dargli qualcuno dei suoi giochi preferiti da portare con sè in vasca, lo aiuterà sicuramente. Anzi, forse col passare del tempo, sarà lui stesso a desiderare il bagnetto con i suoi pupazzetti! Valutate voi stessi se sia il caso di partecipare attivamente ai suoi giochi, o se invece sia meglio restare semplicemente in sua compagnia, tutto sempre nell’ottica di aiutarlo a prendere consapevolezza dell’acqua. Insegnategli anche ad iniziare a lavarsi da soli. Certo, sempre a piccoli passi, ma li aiuterà a sentirsi più grandi e a vivere la situazione in modo più soddisfacente.

E se il bambino continuasse nonostante tutto questo a rifiutare il bagnetto?

Per quanto a volte possa non essere facile, mantenete da parte vostra tranquillità e pazienza. Se doveste perdere la calma, ciò non provocherebbe nulla di buono allo stress già esistente. Urlare o insistere, porterebbe ad una tensione ancora maggiore. Nel caso il bambino si abbandonasse ad un pianto disperato, aspettate che si calmi prima di procedere. Dopo di che, forse, ci sarà bisogno semplicemente di qualche accorgimento in più.

La musica potrebbe essere un elemento da utilizzare per tranquillizzare il piccolo. Cantargli una canzone, o se preferite utilizzare una radio, potrebbe distrarlo dalle sue preoccupazioni. Se il canto non rientra tra le vostre doti, lo stesso risultato potrebbe essere raggiunto da una filastrocca o da una favola.

Per rendere l’ambiente più stimolante e divertente, potreste pensare di utilizzare delle spugne colorate, o magari organizzare qualche attività divertente quando si è in vasca. Le bolle di sapone, per esempio, potrebbero distrarre il vostro piccolo dalla paura dell’acqua.
Infine, almeno per le prime volte, concentratevi maggiormente sull’aspetto ludico del bagnetto, piuttosto che su quello “tecnico”. In parole povere, non soffermatevi solo sull’accuratezza della pulizia, ma su come il bambino reagisce alla situazione.

Col passare del tempo, facendolo sentire sempre più a proprio agio, vedrete che sarà anche più semplice riuscire a lavarlo nelle condizioni ottimali.

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