“Raccontami una storia”. L’importanza della lettura

Leggere ad alta voce è di fondamentale importanza per la crescita dei bambini. Già dai 6 mesi di vita i piccoli sono in grado di ascoltare la voce dei genitori che raccontano una storia.

È davvero importante inserire nella propria routine quotidiana qualche momento dedicato alla lettura delle favole? Sono molte le ragioni per cui possiamo identificare la lettura di una storia in un momento particolarmente prezioso per lo sviluppo intellettuale ed emotivo di un bambino.

Il primo approccio alla lettura

Non esiste un’età in particolare in cui è possibile avvicinare proprio figlio al mondo fantastico delle fiabe e della lettura. Non si è mai troppo piccoli per condividere questo importante momento con mamma e papà. Il primo incontro con la lettura dovrebbe essere un momento piacevole e appassionante per tutti i bambini che ascoltano la voce dei propri genitori che narrano e animano una storia. Durante il primo anno di vita naturalmente il bambino non sarà in grado di capire le parole e di comprendere il significato della storia. Il primo approccio alle lettura, in questo periodo di vita del piccolo, avviene infatti tramite l’ascolto di alcune filastrocche, canzoncine e ninne nanne che, grazie al suono della voce dei genitori, infondono calma e sicurezza nel piccolo.

Il potere delle fiabe

Le fiabe sono essenziali per lo sviluppo del bambino e per questo non devono essere trascurate per nessun motivo. I bambini, a partire dai 2 anni, maturano una certa curiosità nel sentir narrare alcuni eventi che permettono loro di sviluppare il pensiero narrativo, cioè la capacità cognitiva attraverso cui si struttura la propria esistenza al mondo e alla quale viene attribuito un significato. Sappiamo bene che le storie presentano elementi reali e irreali in grado di sviluppare nel bambino il pensiero razionale e quello fantastico, essenziali per lo sviluppo delle attività mentali.

A cosa servono le fiabe?

Le fiabe contribuiscono alla crescita del bambino e allo sviluppo di diverse aree come il linguaggio, la sfera emotiva, sociale e morale. Attraverso la lettura e l’ascolto delle storie vengono apprese nuove parole e vari elementi linguistici come formule e preposizioni. Questo è considerato uno dei primi approcci alla grammatica della lingua madre da parte del bambino. Le favole inoltre, hanno il potere di far scoprire ai piccoli una parte ancora sconosciuta fino a quel momento: il mondo emotivo. Le storie hanno infatti il potere di parlare all’inconscio, facendo sperimentare in maniera indiretta emozioni e sentimenti con cui i bambini avranno a che fare durante tutta la loro vita. Tutto questo è reso possibile dal processo di immedesimazione con i vari personaggi, protagonisti e non, della storia che permettono di vivere un’esperienza, mantenendo però le distanze da essa. È possibile inoltre conoscere relazioni positive ma anche negative, come l’inganno o la gelosia, e le varie conseguenze che queste possono scatenare. In questo modo il bimbo inizia a comprendere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e come meglio comportarsi.
Le storie aiutano i bambini a riconoscere e affrontare le loro paure e sono importantissime per esplorare le emozioni e il rapporto con gli altri.

Una storia per ogni età

Esistono diversi tipi di favole e ognuna di esse si adatta a età diverse. Già dal primo anno i bimbi prestano attenzione a racconti e figure semplici e colorate. Crescendo, verso i 2-3 anni il bambino non si limita più solo ad ascoltare e guardare, ma entra in gioco la curiosità verso personaggi che affrontano piccoli e grandi problemi ai quali anche lui è soggetto durante la quotidianità. In questa fase il bimbo vuole diventare partecipe della narrazione: inizia girare le pagine da solo, completa le frasi in autonomia e si diverte a raccontare la storia a modo suo. Dai 3 ai 6 anni invece sono particolarmente amate le storie con lo stesso personaggio protagonista che si avventura in diverse situazioni. A questo punto il bambino deve essere stimolato a sufficienza per interagire il più possibile con il racconto.

Dall’età scolare il bambino acquisisce le tecniche adeguate per leggere e comprendere le letture nel migliore dei modi. Per questo però non deve essere abbandonata l’abitudine di leggere assieme agli adulti: questo rimane infatti un momento che conserva una grande importanza comunicativa di discussione e di crescita. Lo stimolo alla lettura non deve mai mancare ma essere costantemente incentivato affinché il bambino diventi particolarmente curioso anche nei confronti di quotidiani, fumetti o libri di narrativa per informarsi adeguatamente sulla realtà che lo circonda. A quel punto il compito educativo dei genitori si potrà considerare davvero compiuto!

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