Trucchi e segreti per imparare le tabelline

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Inutile negarlo, le tabelline non sono simpatiche ai bambini di tutte le generazioni pur avendo rappresentato una svolta epocale nella matematica: esse sono state inventate nel 628 d.C.

Da un uomo indiano di nome brahmagupta che ha introdotto nel sistema decimale il numero zero, dimostrando come si potessero svolgere tutte le operazioni aritmetiche usando solo 10 cifre. Impararle è fondamentale per apprendere quella capacità di calcolo che si rivelerà poi utile nella vita di tutti i giorni.

Come si può quindi aiutare il bambino a superare questo scoglio? Ecco dunque che un approccio divertente e basato sul gioco diventa la soluzione migliore per far esercitare a casa i bambini con le tabelline senza cadere nella paura o nella noia, che rischia di attaccare sia i piccoli che i genitori impegnati a ripetere all’infinito gli stessi concetti… di seguito qualche trucco e segreto per imparare le tabelline in modo alternativo:

Filastrocche e canzoni

Un trucco molto diffuso consiste nello sfruttare la predisposizione del cervello a immagazzinare meglio dei concetti quando sono associati a delle musiche o rime: per questo motivo, le filastrocche e le canzoni possono rivelarsi degli strumenti utili per l’apprendimento delle tabelline!

Ne esistono diverse (sia su internet che sui libri di esercizi), e il consiglio è quello di sfruttare motivetti diversi per incentivare la memorizzazione. In questo modo, l’apprendimento si trasformerà in un esercizio canoro coinvolgente e utile allo stesso tempo.

Le app

Le ultime generazioni sono figlie della rivoluzione informatica, di conseguenza appoggiarsi a delle app specifiche per l’apprendimento della matematica, e delle tabelline nello specifico, può rivelarsi una soluzione interattiva ed efficace.

Alcune delle più note sono quix tabelline, tabelline per tutti e didakto tabelline. Il consiglio è ovviamente quello di supervisionare costantemente i bambini mente utilizzano le apparecchiature elettroniche e di imporre loro un tempo di utilizzo per mantenere alta la concentrazione.

Puzzle

Se si è appassionati di bricolage, si può optare per la realizzazione di mini-puzzle creativi dedicati ad ogni singola tabellina. Essi si compongono di pezzi che hanno da un lato parte dell’immagine da ricostruire (si può stampare una qualsiasi immagine da tagliare poi in piccoli pezzi) e dall’altro una moltiplicazione.

In un tabellone in cui sono presenti i risultati della tabellina in questione sotto forma di quadratini, i bambini dovranno poi appoggiare i singoli pezzi riportanti l’operazione sui quadratini giusti per cercare di ricostruire la figura.

Memory

Chi non conosce il gioco del memory? Una variante a tema tabelline può essere realizzata sostituendo le immagini con i numeri. I due tipi di carte necessarie sono quelle dedicati alle moltiplicazioni e quelle riportanti il risultato: il bambino dovrà poi abbinare correttamente l’operazione al risultato finale.

Sfide a quiz

Un po’ di sana competizione non può che rappresentare uno stimolo anche in campo aritmetico: nello specifico, si devono creare due serie di foglietti, una riportante le formule delle tabelline, l’altra i risultati di riferimento.

I bambini, muniti di carta e penna, dovranno pescare un tot di biglietti di un tipo e dell’altro: se pescheranno la formula dovranno scriverne il risultato, mentre se pescheranno il risultato dovranno scriverne la formula. Vince chi risolve i quesiti correttamente e nel minor tempo possibile.

Cruciverba

Un altro grande classico (seppur rivisitato) come il cruciverba accorre in aiuto dei genitori per agevolare l’apprendimento delle tabelline da parte dei bambini: infatti, al posto delle parole, basta far indovinare loro i risultati di una moltiplicazione.

Trova l’intruso

Un altro sistema utile è quello di avvicinare i bambini al concetto di risultati uguali, in quanto l’ordine degli elementi in una moltiplicazione non cambia il risultato, o meglio, il prodotto.

Per trasmettere in modo efficace questa idea, basta scrivere all’interno di un cartoncino un numero, per esempio 12, e intorno 6 operazioni: le 4 corrette che portano al risultato indicato e due sbagliate (dove gli elementi sono gli stessi ma in ordine inverso). A questo punto, in un tempo cronometrato, il bambino dovrà individuare le operazioni sbagliate in quel gruppo.

Un’ottima idea anche per una sfida tra amici!

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